D'amico Franco
riassunto
Le vicende sociali italiane degli ultimi decenni sono state caratterizzate dallaparticolare evoluzione di tre fattori demografici primari, che hanno determinatoprofonde trasformazioni nell’assetto strutturale della popolazione: diminuzionedel tasso di natalità, riduzione del tasso di mortalità e allungamento dellavita media. Queste modificazioni, che rappresentano la connotazione peculiaredelle società economicamente e socialmente avanzate, si sono manifestate nelnostro Paese già a partire dagli inizi del 20° secolo, si sono accentuate dagli annidel secondo dopoguerra e sono proseguite fino ai giorni nostri. I loro effetti si traducono, in definitiva, in un progressivo invecchiamento della popolazione.La quota di persone anziane (65 anni e oltre), che nel 1951 rappresentavanoappena l’8% del totale, è cresciuta notevolmente fino a raggiungere quasi il 20%della popolazione attuale; sulla base delle previsioni ISTAT la percentualedovrebbe toccare il 35% nel 2050. Tali trasformazioni stanno determinando - e determineranno in misura ancora piùconsistente nel prossimo futuro - forti ripercussioni sul sistema economico generalee, in particolare, sul versante della protezione sociale. In generale, la spesadestinata alla previdenza e alla tutela sociale sembra destinata, in assenza di drasticiinterventi, ad assortire quote sempre più consistenti del prodotto nazionale.Per quanto riguarda lo specifico ambito dell’assicurazione degli infortuni sullavoro, la collettività degli inabili titolari di rendite erogate dall’INAIL, già incalo da molti anni, sarà interessata da un ulteriore processo di riduzione numericae di progressivo invecchiamento. L’età media di questa collettività, già oggi molto elevata, crescerà ancora fino araggiungere i 64 anni nel 2015, con una percentuale di ultrasessantacinquennisuperiore alla metà dei reddituari. In termini economici, tuttavia, sulla base divalutazioni di natura statistico-attuariale, non si dovrebbero registrare effetti diparticolare rilievo.
summary
The Italian social vicissitudes of the last decades were characterized by the particularevolution of three demographic factors that determined deep transformationsin population structure: decrease of births, reduction of mortality,lengthening of average life. Such modifications represent the peculiar connotationof all economically and socially developed countries and turn out particularlyemphasized in Italy, where, from the post- world war II on, there has beena progressive process of population ageing. The quota of old persons (65 yearsand over) in 1951 represented approximately the 8% of the total, and hasincreased more and more until catching up 20% approximately at present;based on forecasts, the percentage is thought to grow up to 35% in 2050. Thistransformation is determining - and will determine in even more sensitive measurein the future years - remarkable repercussions on the economic system in ageneralized manner and, specifically, on the field of social safety and socialemergency. On the whole, the expense for social welfare, in absence of significantparticipations, will continue to grow.Within INAIL, the collectivity of theholders of income for permanent incapacity, already in continuous decreasefrom many years, will be interested by a further process of reduction and progressiveageing: the average age of the subjects, already currently quite high,will grow up to 64 years in 2015, with a percentage of over 65 superior to halfof the holders of income. In economic terms, however, there should not beeffects of particular relief to be recorded.