Misticoni G.f., Pecoraro A.r., Fabrizi P., Di Pasqua G., Forlizzi L.
riassunto
Nel presente lavoro gli Autori hanno confrontato tutti i casi di trauma cranico da infortunio sul lavoro assistiti presso gli ambulatori della sede INAIL di Pescara nel 1991 e 1996. I casi selezionati sono stati 219 per il 1991 e 174 per il 1996. Lo scopo dello studio è stato quello di evidenziare eventuali differenze nei profili assistenziali con il passaggio da una semplice valutazione dei casi ai soli fini medico-legali a prestazioni di tipo diagnostico-terapeutico ambulatoriali. Le due popolazioni campione sono risultate confrontabili per sesso, occupazione e dinamica dell’evento ma non per l’età media, maggiore nel 1991. L’analisi dei risultati ha permesso di evidenziare un miglioramento significativo dell’efficienza nella gestione degli assicurati sia dal lato diagnostico-terapeutico che della riduzione delle giornate lavorative perse (ridottesi in media da 43 a 26 giorni). Non si è, invece, potuta riscontrare alcuna variazione dell’incidenza dei postumi permanenti residui, legata, per questo tipo di lesioni, soprattutto alla gravità del trauma iniziale. In conclusione, gli Autori hanno confermato la validità del nuovo profilo assistenziale introdotto nella gestione dei traumi cranici e, verosimilmente, degli infortuni sul lavoro in generale.
summary
In this work, the Authors compare all the cases of cranic injuries, occurred during the working activity, in 1991 and 1996 in order to assess any possible difference in their management after the introduction of ambulatorial assistance at the INAIL medical centre in Pescara (INAIL: Italian National Institute for the insurance of working accidents and work related diseases). The occurrence of the events was 219 in 1991 and 174 in 1996. The two populations were comparable for sex, job and kind of accident while the 1991 subjects where significantly older than 1996 ones. The analysis of data showed a significant improvement in the quality of medical management that determined a sensible reduction in the loss of working days. There were no differences, instead, in the permanent impairment that is mainly related to the severity of the starting lesions. As a conclusion authors could confirm the effectiveness of the assistential profile developed for cranic traumas and possibly for all working related injuries.