Ripanucci G., Bergamaschi A., Verdel U.
riassunto
L’occasione di questo studio è stata fornita da un’indagine ambientale condotta per valutare l’inquinamento dovuto alle fibre rilasciate dalle coperture in cemento amianto presenti in alcuni capannoni di uno stabilimento industriale. Ciò allo scopo di dirimere una vertenza giudiziaria insorta per il riconoscimento ad un certo numero di lavoratori del diritto ai benefici previdenziali previsti dalle leggi 257/1992 e 271/1993. Prendendo da questo lo spunto, sono riferiti in dettaglio i dati raccolti in diverse realtà di lavoro, mediante determinazioni con le tecniche MOCF e SEM, effettuate su più di 350 campioni aerodispersi prelevati su filtro, e quelli tratti da oltre 200 analisi mineralogiche su polveri sedimentate e su lastre tal quali. Si è così identificato un congruo numero di valori, a chiara dimostrazione del fatto che le situazioni ambientali accertate sono tutte molto circoscritte, con un massimo misurato di 10,7 fibre/litro come fibre totali (comprendenti, cioè, anche quelle di natura diversa dall’amianto), massimo che per le sole fibre d’amianto scende ad 1,8 fibre/litro. Risulta così stabilito in modo chiaro che la semplice presenza di coperture in cemento amianto non può essere invocata come causa di un’esposizione, tale da giustificare la concessione dei benefici previdenziali sopra richiamati. Ai sensi del D.M. 6 settembre 1994, questi valori non possono neppure essere considerati come indicativi di un inquinamento in atto.
summary
This study gets its origin from an environmental monitoring done to evaluate the pollution due to fibres released by asbestos-cement roof coverings existing in some industrial sites. This was done with the aim of solving a lawsuit that arose from the request of a certain number of workers that applied for social benefits provided for by the laws 1992/257 and 1993/271. In this study we present the detailed data set referred to samples taken in several working sites and analysed with MOCF and SEM techniques. More than 350 samples on airborne filters and over 200 samples of settled dust and massive samples (piece of manufactures) were taken. This consistent number of data shows that environmental situations monitored are limited, with a maximum value measured of 10,7 fibres/litre as total fibres (including the non-asbestos ones), maximum that decreases to 1,8 fibres/litre for asbestos-only fibres. It is therefore pretty clear that the sole presence of asbestos-cement roof coverings is not by itself cause of such an exposure to warrant the acknowledgement of the above-mentioned social benefits. Furthermore, according to Ministerial Decree 9/6/94, these values cannot even be considered as indicators of a pollution underway.