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ESPOSIZIONE ALL'AMIANTO E DANNI ALLA SALUTE DEI LAVORATORI EDILI ADDETTI ALLE RIFINITURE

Verdel Uberto

riassunto

Constatata l’intrinseca pericolosità dell’amianto, in italia sono state promulgate norme che prima hanno meglio regolamentato (d.lgs. 277/1991) e poi vietato (legge 257/1992) la sua estrazione, lavorazione, utilizzazione e commercializzazione. una fortissima riduzione dell’impiego dell’amianto si era, del resto, già verificata, a partire dalla metà degli anni ‘70.Molti degli usi passati dell’amianto hanno riguardato l’industria delle costruzioni (tab. 1). Da qui le centinaia di casi di malattie asbesto - correlate che devono lamentarsi tra i lavoratori dell’edilizia ed in special modo tra gli addetti agli interventi di rifinitura tra i quali si è manifestato il 70% della casistica totale (tab. 2). Un decreto del ministro della sanità del 6 settembre 1994 ha rigorosamente fissato le procedure tecniche per il controllo, la manutenzione e la bonifica dei manufatti contenenti amianto installati negli edifici. Il principio informatore di questa norma stabilisce che, soltanto nel caso si riscontri la presenza di materiali danneggiati su un’area estesa (superiore al 10% del totale), si deve procedere alla bonifica mediante rimozione dell’amianto, mentre in tutti gli altri casi ci si deve limitare ad un’adeguata manutenzione. per conseguenza è ancora possibile che anche gli addetti alle rifiniture ed all’installazione di impianti, macchinari ed apparati si trovino a lavorare in presenza di amianto, nel caso ad esempio di ristrutturazioni e completamenti di vecchi edifici. Pertanto, questi lavoratori devono essere informati del problema rappresentato dall’amianto e messi in grado di riconoscere approssimativamente la sua presenza. personale specializzato deve valutare esattamente la situazione e l’eventuale rischio da essa indotto. Nel caso di un giudizio positivo, gli interventi dei rifinitori devono essere preceduti da quelli affidati agli specialisti della manutenzione e della bonifica dei manufatti contenenti amianto; i quali devono operare con tutta una serie di cautele. Solo quando non vi sia pericolo di rilascio di fibre, gli interventi di completamento degli edifici potranno essere realizzati, sempreché chi li esegue usi la massima attenzione per evitare di provocare accidentalmente dei danneggiamenti dei manufatti contenenti amianto ancora in posto, col conseguente inquinamento da fibre che ne può derivare.

summary

Owing to the well known high asbestos hazards, rules to regolate (decree 1991/277) and forbid (law 1992/257) mining, manufactoring, use and trading of asbestos were promulgated in italy. however a very strong trend to reduce its use was present in the country beginning from 25 years ago. A large quantity of asbestos uses occured in construction sites; so hundreds of cases of asbestos-related diseases were recognized and compensated between workers in the erecting yards, mainly between ending workers; 70% of all cases manifested themself in this kind of workers. The italian minister of health prumulgated on 6th of september 1994 a decree fixing strict technical rules to control, mantain and improve asbestos in buildings. the decree compels to remove asbestos from the building only when a large surface (more than 10%) of the asbestos-containing artifacts was damaged; in all other cases a fair mantainance and periodic controls must be made. Consequently the ending workers, like finishing and plant or set installing workers, can still work in the presence of asbestos, for instance when old buildings must be renoved or completed. therefore these workers must be informed about the asbestos problems; they must be also able to approximately know how to assess its presence. specialists have to accurately extimate the risk, if present. In case of risk, these specialistis, working following many cautions, have to precede the work of the ending workers. Only when fibers cannot be released, ending works will be made, provided that maximum cautions will be used to avoid damages to the asbestos-containing artifacts still present in the building and, of course, to avoid any fibers pollution.

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