Stancati Marco
riassunto
In Italia il “Digital Divide” è diminuito nell’ultimo decennio, anche se registriamo un ritardo rispetto a omologhi Paesi europei. Diminuito per una serie di motivi: il diffondersi, sia pure lento e laborioso, della banda larga, la crescita delle nuove generazioni digitali che sollecitano nelle famiglie un diverso approccio ai mezzi; l’alfabetizzazione progressiva della popolazione adulta; la disponibilità di tecnologia e servizi digitali a prezzi e tariffe decrescenti, ecc. Così nella “dieta mediatica” degli italiani, ossia nella quota parte di tempo quotidiano o settimanale che dedichiamo ai singoli mezzi d’informazione, le preferenze stanno cambiando. A scapito però dei mezzi tradizionali, quelli a stampa. Nasce così il fenomeno “Press Divide”: e cioè l’aumento d’italiani che non includono, o non includono più, nella loro dieta mediatica la carta stampata. E i giovani tendono a leggere quasi esclusivamente “a schermo”. Un fenomeno che presenta aspetti preoccupanti. Inarrestabile? Forse no.
summary
Even if we notice a delay with respect to similar European countries, the “Digital Divide” in Italy has been shrinking for a series of reasons: the spread of broadband, even if slow and laborious, the growth of new digital generations that inspire families to use a different approach to the means, the progressive literacy in the adult population, the availability of digital services at ever lower rates, etc. Thus preferences are changing in the Italian “mediatech diet,” or rather, in the amount of time spent daily or weekly dedicated to individual means of information. This is at the expense of the traditional, printed press, however. Thus the phenomenon of the “Press Divide” is created, and with it the increase in Italians that do not include, or no longer include, the printed paper in their mediatech diet. The young are inclined to read almost exclusively from the “screen.” This presents worrying aspects: is it stoppable? Perhaps not.