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Criteriologia della valutazione del danno. Confronto tra T.U. n. 1124/1965 e D.LGS. n. 38/2000: dall'attitudine al lavoro al danno biologico

Ossicini Adriano

riassunto

L’Autore facendo un raffronto tra le due normative di riferimento “attitudine al lavoro” del D.P.R. n. 1124 del 30 giugno 1965 e “danno biologico” del D.Lgs. n. 38/2000 e D.M. 12 luglio 2000 evidenzia come la criteriologia per la valutazione del “danno” non ha subìto modifiche “non necessarie” essendosi adattato il “legislatore” a prendere atto dei due diversi riferimenti per l’indennizzo e la “nuova” metodologia, in sostanza, ricalca la stessa già in uso con alcuni accorgimenti ben precisi su cui nella nota si è ritenuto di dover richiamare l’attenzione, primo fra tutti il fatto che in campo di danno biologico la perdita funzionale NON è equiparabile alla perdita anatomica.

summary

The Author comparing the two criteria “attitude at work” (D.P.R. 1124/1965) and “biological demage” (D.Lgs. 38/2000) points out that the rules for “demage evaluation” haven’t had modifications, unless necessary, in this passage. In effect the legislator, taking count on the two different recompensation systems and the new method retakes the same alredy used, with a few precises subthleties, which we focused, in particular that in a field of biological demage, the function damage is not equivalent to anathomical damage.