Rossi Francesco Paolo
riassunto
Una volta affermato come, con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 276 del 2003,non si siano registrate trasformazioni significative nel decentrato apparato dell’attivitàpubblica all’avviamento al lavoro, l’Autore rileva l’ininfluenza dellabase tecno-strutturale del mercato del lavoro riguardo ai fenomeni c.d. di precarizzazionedell’occupazione. Auspica tuttavia che il Sindacato assuma unruolo di centralità, spostando la sua tradizionale azione dal principio costituzionaledella retribuzione proporzionata e sufficiente di cui all’art. 36, al dirittodei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende di cui al successivo art.46 della Costituzione. Ricordata, poi, in materia di formazione professionale, lasollecitazione enunciata in questa stessa Rivista e ora accolta dal Parlamento edal Consiglio europei circa la «necessità di un ribaltamento politico nelle scelteprioritarie del Fondo sociale europeo», tratta in particolare della sentenzadella Corte costituzionale n. 50 del 2005 sulla ripartizione della competenzalegislativa tra Stato e Regioni nonché del decreto del 20 aprile 2006 delDirettore Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del lavoro, concernenteil codice di comportamento degli Ispettori del lavoro, esteso agli Ispettori divigilanza dell’INPS, dell’INAIL e dell’ENPALS. L’Autore conclude con la considerazione per cui attività di vigilanza e mercatodel lavoro devono restare politicamente valorizzati per le finalità di giustiziasociale che entrambi evocano, tenuto conto delle nuove realtà economicheinternazionali di cui fornisce un interessante affresco.
summary
After assessing how, with the coming into effect of legislative decree no. 276 of2003, no significant changes occurred in the decentralized system of public jobplacement activities, the Author points out the irrelevance of the technologicalstructuralbase of the labor market as regards the so-called phenomena of laborprecariousness. He wishes, however, that the Union might play a central role,shifting its traditional action from the constitutional principle of commensuratewages as per art. 36, to the right of workers to collaborate to the managementof companies as per subsequent art. 46 of the Constitution. As far as vocationaltraining is concerned, after mentioning the request expressed in this Journaland now accepted by the European Parliament and Council on the “need for apolitical overturn in the priority choices of the European Social Fund”, he particularlytackles the decision of the Constitutional Court no. 50 2005 on the distribution of legislative competences between State and Regions, as well as thedecree of April 20, 2006, of the Director General for the Inspection Activitiesof the Ministry of Labor, concerning the code of conduct of labor inspectors,and extended to the inspectors of INPS, INAIL and ENPALS. The Author ends with the consideration based on which the monitoringactivity and the labor market shall have to remain politically enhanced forthe social justice purposes that both of them evoke, taking into account thenew international economic realities, an interesting description of which isprovided.