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Assicurazione e prevenzione infortuni fra diritto europeo e pluralità delle fonti.

Tucci Giuseppe

riassunto

Gli infortuni sul lavoro restano drammaticamente al centro dell’attenzione della collettività e delle forze politiche e sociali. Da questa constatazione l’A. ripercorre l’evoluzione della tutela che il legislatore ha approntato per essi, inizialmente in forma privatistica, ben presto in un sistema pubblicistico indennitario. Si sofferma poi sulla riforma del decreto 38/2000 nella quale coglie, accanto alla valorizzazione dei momenti di indennizzo un deciso spostamento dell’asse del sistema “assicurativo” verso la prevenzione, con un significativo parallelo con quanto accade per la tutela dell’ambiente. Il tema dell’evoluzione della tutela sociale per i rischi del lavoro esce, così, dai consueti ambiti per un’analisi che l’A. sviluppa a livello di diritto europeo e rispetto all’equilibrio di rapporti fra le varie fonti del nostro ordinamento costituzionale. A livello europeo l’A. coglie nell’intervento della Corte di Giustizia che ha ritenuto legittimo il monopolio INAIL, la conferma della coerenza con il sistema costituzionale interno e con il diritto europeo degli spostamenti di asse verso la prevenzione. Lo spostamento, d’altra parte, salda la riforma dell’assicurazione infortuni con la riforma della normativa di prevenzione dei rischi professionali, impostata da uno schema di decreto delegato che offriva saldi riferimenti per lo sviluppo del ruolo dell’INAIL in ottica prevenzionale, non approvato per perplessità di ordine costituzionale sul rispetto del riparto di competenze fra Stato e Regioni. La mancata approvazione non ha consentito così la compiuta evoluzione del sistema, ancora caratterizzato, secondo l’A., dalla frammentarietà delle attribuzioni dell’Istituto e rende urgente un riordino complessivo con un nuovo Testo unico che dia organici riferimenti alle attività che l’Istituto già realizza per la prevenzione cogliendo le opportunità offerte dall’attuale quadro normativo.

summary

Occupational accidents dramatically remain at the centre of attention ofsociety and of political and social forces. Starting from this consideration, theAuthor traces back the evolution of possible protection developed for them bypolicy-makers, initially under private forms, and subsequently under an indemnitypublic system. Afterwards, the Author analyses the reform of decree38/2000 in which he finds, besides the enhancement of indemnities, a shift ofthe “insurance” system axis towards prevention, with a significant comparisonwith what happens in the environmental protection framework. The subject ofevolution of social protection for occupational risks leaves the usual frameworkof analysis in favour of the European Law and the balance of relations betweenthe different sources of our constitutional system. At a European level, theAuthor finds in the decision of the Court of Justice - that considered the monopolyof INAIL as legitimate - the confirmation of the compliance with thenational constitutional system and with the European Law envisaging a shifttowards prevention. This shift, on the other side, combines the reform of accidentinsurance with the reform of the regulation for the prevention of professionalrisks, established under a decree that offered sound references for thedevelopment of the role of INAIL in the perspective of prevention, and notapproved due to constitutional doubts on the sharing of competences betweenState and Regions. This “non-approval” did not allow the evolution of thesystem, that according to the Author is still characterised of the fragmentarinessof powers of the Institute that needs an overall rearrangement with a newAmalgamated Law that offers organised references to the activities that theInstitute already implements for prevention purposing by seizing the opportunitiesoffered by the present regulatory framework.   

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