Navigazione - Ti trovi in:
01 maggio 2026
Primo maggio, all’Inail la tradizionale cerimonia di commemorazione delle vittime del lavoro
Alla presenza dei vertici dell’Istituto, due corazzieri hanno deposto una corona di fiori del Capo dello Stato davanti al monumento appena restaurato che ricorda i minatori che persero la vita durante la costruzione del traforo del San Gottardo
Primo maggio, all’Inail la tradizionale cerimonia di commemorazione delle vittime del lavoro
ROMA - Il piazzale antistante la Direzione generale dell’Inail questa mattina ha fatto da cornice alla tradizionale cerimonia del primo maggio in memoria delle vittime del lavoro. Alla presenza del presidente dell’Istituto, Fabrizio D’Ascenzo, del direttore generale, Marcello Fiori, e dei consiglieri di amministrazione Caterina Grillone e Maurizio Millico, due corazzieri in alta uniforme hanno deposto una corona di fiori con nastro tricolore del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, davanti al monumento dello scultore ticinese Vincenzo Vela che ricorda i minatori che persero la vita durante lo scavo della galleria ferroviaria del San Gottardo. L’altorilievo, copia in bronzo realizzata nel 2008 dalla fonderia de Carli di Torino dal modello del 1882, è tornato al suo aspetto originario grazie all’intervento condotto tra marzo e aprile dagli allievi dell’Istituto Restauro Roma.
“Dietro ogni infortunio mortale c’è una vita spezzata, una famiglia colpita, una comunità ferita”. “Per Inail – dichiarano il presidente Fabrizio D’Ascenzo e il direttore generale Marcello Fiori – il primo maggio rappresenta, innanzitutto, il giorno della riflessione collettiva, in cui ci stringiamo alle famiglie delle vittime del lavoro, per ricordare e condividere il loro dolore. Dietro ogni infortunio mortale c’è una vita spezzata, una famiglia colpita, una comunità ferita. A loro va il nostro pensiero più profondo”.
“Rinnoviamo il nostro impegno per una cultura della prevenzione sempre più partecipata”. “Come più volte sottolineato dal Capo dello Stato, ‘ogni morte sul lavoro è una sconfitta per l’intera società’. L’Inail in questa giornata – spiegano presidente e direttore generale – rinnova il proprio impegno per rendere il lavoro sempre più sicuro e per costruire una cultura della prevenzione sempre più partecipata tra istituzioni, lavoratori, imprese, sindacati e associazioni di categoria”.
“L’opera di Vincenzo Vela ci ricorda quanta strada abbiamo percorso e quanto ci sia ancora da fare”. Per D’Ascenzo e Fiori, “il monumento di Vincenzo Vela appena restaurato è un monito permanente che ci ricorda quanta strada abbiamo percorso, ma anche quanto ci sia ancora da fare. Questa consapevolezza orienta ogni giorno le azioni dell’Istituto in attuazione delle politiche governative, nella convinzione che il lavoro debba essere fondato su sicurezza, diritti e dignità della persona: dalla tutela assicurativa e dagli investimenti nella prevenzione, nella formazione e nella ricerca all’assistenza ai lavoratori infortunati e al loro reinserimento sociale e lavorativo. La memoria delle vittime per noi costituisce un’esortazione a rafforzare ancora di più questo impegno, per far sì che la prevenzione si consolidi come valore fondante del modello di sviluppo del Paese”.
TI POTREBBE INTERESSARE
Per approfondire
-
Vittime del lavoro, conclusi i lavori di restauro del monumento della Direzione generale dell’Inail
L’opera in bronzo, che ricorda gli operai morti durante lo scavo del traforo del San Gottardo, era stata inaugurata il primo maggio 2008 alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Condivisione social
Pubblicazione
1/05/2026, 11:00
Ultimo aggiornamento
1/05/2026, 11:00
Condividi