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25 settembre 2025
Avviso pubblico Inail Puglia 2025: 200 mila euro per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Presentato oggi a Bari il bando per la realizzazione di progetti di prevenzione in ambito regionale
Avviso pubblico Inail Puglia 2025: 200 mila euro per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
BARI - Nel corso di una conferenza stampa organizzata presso la Direzione regionale Inail Puglia, giovedì 25 settembre è stato presentato l’Avviso pubblico 2025 che mette a disposizione 200mila euro per la realizzazione di progetti finalizzati allo sviluppo dell’azione di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. All’evento ha partecipato il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail, Guglielmo Loy, e sono intervenuti il direttore regionale, Giuseppe Gigante, Gaetano Riglietti, coordinatore Crc Puglia, e Lorenzo Cipriani, responsabile del processo prevenzione. La conferenza si è aperta con l’analisi dei dati del fenomeno infortunistico e tecnopatico in Puglia: nel periodo gennaio-luglio 2025, rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente, il trend è in lieve aumento: nei primi mesi del 2025 sono state 16.391 le denunce d’infortunio presentate, + 0.37% rispetto a quelle dello stesso periodo del 2024.
In aumento gli infortuni mortali. Un dato non confortante si registra, sempre per il periodo gennaio- luglio 2025, per gli infortuni mortali: sono già 38 i pugliesi che non hanno fatto ritorno a casa, con un incremento, rispetto allo stesso periodo del 2024, dell’11.76%. Un aumento significativo si riscontra per le denunce di malattia professionale: sono infatti 59.857 con un incremento del 25,05% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (dati non consolidati). I settori maggiormente colpiti restano quelli dell’agricoltura, dell’edilizia e degli infortuni su strada, e su queste tre direttici si muoveranno le azioni di intervento finanziate dall’Avviso 2025. Numeri importanti, che evidenziano il bisogno di diffusione di una capillare cultura della prevenzione.
Gigante: “L’obiettivo è consolidare le sinergie istituzionali e sociali per attivare gli interventi”. “Il fenomeno infortunistico – ha spiegato Giuseppe Gigante, direttore regionale dell’Inail – è un fenomeno complesso e legato a fattori economici, tecnologici, giuridici e culturali. Attraverso l’Avviso pubblico vogliamo consolidare, garantendo trasparenza e pari condizioni, il sistema di sinergie istituzionali e sociali necessario per l’attivazione di interventi diversificati rivolti sia ai lavoratori che ai datori di lavoro. Un percorso virtuoso – ha sottolineato – che l’Ente ha intrapreso anni fa e che, in continua evoluzione, si è tradotto in un coinvolgimento attivo e responsabile di tutti gli attori presenti nel mondo dell’occupazione per perseguire l’obiettivo comune della salute e sicurezza degli ambienti lavorativi”.
Budget e soggetti proponenti. Per il 2025 l’Inail Puglia ha messo a disposizione 200mila euro. L’Istituto comparteciperà nella misura tendenzialmente pari al 50% alle spese sostenute per la realizzazione dei progetti di prevenzione. Per ciascuna proposta progettuale il massimo importo finanziabile è pari a 40mila euro. Possono proporre manifestazioni di interesse per la realizzazione dei progetti in regime di compartecipazione, da formalizzare mediante accordi di collaborazione, soggetti con sede legale nel territorio regionale, tra cui enti ed organismi pubblici, privati quali enti non profit, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, sia singolarmente che in regime di associazione.
Ambiti di intervento e attività di particolare interesse. In armonia con il Piano nazionale di prevenzione 2020 – 2025, gli ambiti di intervento sono: agricoltura, edilizia e infortuni su strada. Sette le tipologie di attività considerate di particolare interesse: la promozione della cultura della sicurezza, con particolare riferimento ai giovani, la gestione e la prevenzione dello stress lavoro correlato e dei rischi psicosociali, la valutazione, gestione e prevenzione dei rischi emergenti, la prevenzione del rischio da sovraccarico biomeccanico del sistema muscolo scheletrico, la prevenzione del rischio “cadute dall’alto”, la sicurezza nell’era digitale e la salute globale dei lavoratori per la gestione integrata dei fattori di rischio professionali e di quelli individuali legati a stili di vita non corretti e alle condizioni personali intercorrenti, favorendo l’adozione da parte delle imprese di modelli di organizzazione gestionale e di buone prassi e di percorsi di responsabilità sociale. Saranno ritenute di particolare interesse le proposte di interventi in favore dei lavoratori di nazionalità non italiana ed interventi di attuazione delle politiche di genere.
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Pubblicazione
25/09/2025, 15:15
Ultimo aggiornamento
25/09/2025, 15:15
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