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13 giugno 2025

Prevenzione e dialogo sociale: l’Inail ad Ambiente Lavoro 2025

Nei convegni della fiera bolognese, hanno partecipato anche i presidenti del Civ Inail, Guglielmo Loy, e la consigliera di amministrazione Nunzia Catalfo

Prevenzione e dialogo sociale: l’Inail ad Ambiente Lavoro 2025

BOLOGNA – Tre giorni per analizzare, proporre, riflettere e approfondire, per far sì che la sicurezza sul lavoro diventi ancora di più una priorità nazionale. Anche quest’anno l’Inail ha rinnovato la sua partecipazione al progetto Ambiente Lavoro, a cui l’Istituto, ente co-organizzatore con la Regione Emilia-Romagna e l’Azienda unità sanitaria di Modena, aderisce con il suo apporto tecnico e scientifico e con la presenza al 35° Salone nazionale della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, svoltosi alla Fiera di Bologna dal 10 al 12 giugno.

Ad Ambiente Lavoro anche i vertici dell’Istituto. Diversi i temi esaminati nel corso dei convegni e dei seminari tecnici, ospitati nello stand espositivo, con gli interventi dei ricercatori e dei professionisti e la partecipazione dei vertici dell’Istituto. Oltre al presidente Fabrizio D’Ascenzo, che ha siglato il protocollo d’intesa con Sistema Impresa, e al direttore generale Marcello Fiori, che ha preso parte alla cerimonia di premiazione del concorso sull’archivio delle buone pratiche nei cantieri temporanei o mobili, hanno partecipato alla fiera il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ), Guglielmo Loy, con un seminario insieme ai Comitati consultivi provinciali (Cocopro) dell’Istituto, e la consigliera d’amministrazione Nunzia Catalfo, che è intervenuta in un workshop dedicato al contributo dell’arte alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il presidente Civ Guglielmo Loy su ruolo e funzioni dei Comitati consultivi. Al seminario, dal titolo “Prevenzione dei rischi professionali, Piano triennale della prevenzione Inail: il ruolo degli stakeholder in materia di salute e sicurezza sul lavoro per un’efficace presa in carico di prossimità di lavoratrici e lavoratori”, hanno preso parte circa cinquanta rappresentanti dei Comitati, provenienti da diciassette diverse regioni. Compito dei Cocopro, organismi consultivi che monitorano l’andamento infortunistico e tecnopatico in ogni provincia italiana, è quello di formulare proposte di miglioramento dei servizi resi all’utenza dell’Istituto. Ne fanno parte rappresentanti dei datori di lavoro, lavoratori, esponenti del comparto dell’artigianato, degli infortunati sul lavoro e di altri enti istituzionali come l’Ispettorato nazionale del Lavoro, le Aziende sanitarie Locali. Moderati dal vicepresidente del Civ, Fabio Pontrandolfi, i lavori si sono aperti con una relazione del presidente Loy, che ha contestualizzato il seminario nel quadro delle attività di prevenzione dell’Istituto sottolineandone il ruolo rilevante delle parti sociali a livello territoriale in una sinergia efficace con le strutture provinciali e regionali dell’Istituto.

Tra i temi dell’incontro, la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione per Milano-Cortina 2026. I contenuti e le novità del Piano triennale della prevenzione 2025-2027 sono stati esposti dal direttore centrale prevenzione, Ester Rotoli, a cui sono seguiti gli interventi dei rappresenti dei Cocopro con l’illustrazione delle iniziative realizzate in collaborazione con le rispettive sedi e direzioni regionali. Tra i temi toccati, la sicurezza sul lavoro, la valutazione dei rischi e le problematiche connesse con l’ergonomia in ottica di genere; una riflessione sulle azioni in materia di prevenzione dei rischi professionali da intraprendere in occasione dei lavori preparatori dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026; la prevenzione e la sensibilizzazione sulle malattie professionali muscoloscheletriche attraverso la pubblicazione di materiali divulgativi; l’organizzazione di seminari sulla sicurezza stradale e sul rischio calore nei luoghi di lavoro durante le attività lavorative. È stata discussa, infine, e garantita la piena disponibilità dei Cocopro a operare nel progetto di prevenzione itinerante SIcurezza INformazione PREvenzione SAlute (SI.IN.PRE.SA.).

Nunzia Catalfo su Art Thinking, quando l’arte aiuta la prevenzione. Al workshop tenutosi il 10 giugno, dedicato al contributo dell’Art Thinking alla sicurezza sul lavoro, ha partecipato Nunzia Catalfo, consigliera di amministrazione Inail. In un mondo del lavoro in rapido mutamento, la sicurezza non può più essere vista solo come un insieme di regole da rispettare ma come un complesso composito di comunicazione efficace, partecipazione, consapevolezza condivisa. Comunicare il rischio, il pericolo, la necessità di attenzione e di rispetto delle regole non può limitarsi a parole o a cartelli tradizionali, spesso percepiti come routine o fastidio. Il progetto Art Thinking Project ETS sposa la scelta di aprirsi a un dialogo innovativo, per riflettere insieme sul contributo che l’arte può offrire alla prevenzione e alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. L’arte, è stato spiegato nell’incontro, può trasformare la comunicazione in esperienza, stimolare riflessioni, suscitare empatia, focalizzare l’attenzione sui rischi, segnalare efficacemente situazioni di pericolo e influenzare i necessari comportamenti conseguenti. 

Piano nazionale della prevenzione, sul tavolo idee e riflessioni. Al Piano nazionale della prevenzione è stato dedicato, sempre martedì 10 giugno, il convegno Asl Incontri, in apertura di Ambiente Lavoro. Il Piano rappresenta la cornice comune delle principali aree di sanità pubblica e lo strumento di monitoraggio e valutazione per misurarne l'impatto in termini di salute. L'evento è stato l’occasione per proporre spunti di riflessione per la stesura del nuovo Piano nazionale, con particolare riferimento alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Per l'Inail ha partecipato Tommaso De Nicola, vicario della direzione centrale prevenzione, che ha illustrato l'esperienza dell'Istituto anche alla luce del relativo Piano triennale, recentemente approvato dal Consiglio di indirizzo e vigilanza e disponibile sul sito istituzionale.

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