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03 ottobre 2024

L’Inail al Joint Colloquium 2024

Nel corso dell’evento sono stati anticipati i risultati di uno studio di prossima pubblicazione della Consulenza statistico attuariale dell’Inail, relativo all’impatto del rischio demografico e di quello climatico sui lavoratori infortunati e tecnopatici

L’Inail al Joint Colloquium 2024

BRUXELLES – Dal 22 al 25 settembre una rappresentanza della Consulenza statistico attuariale (Csa) dell’Inail ha partecipato al Joint Colloquium JoCo2024 Reconnecting Actuaries, che per la prima volta ha riunito a Bruxelles tutte le sezioni dell’Associazione internazionale degli attuari. Oltre ad aver ottenuto la presidenza della sezione Pensions, benefits and social security (Pbss), la delegazione della Consulenza ha moderato la sessione Pension & social security su Impacts of climate risk and fertility trends on pension schemes. 

Un’analisi sui rischi da invecchiamento demografico e cambiamento climatico. In questo contesto è stato presentato un contributo dal titolo “Ageing of workforce and climate change: impact on injured and diseased workers’ survival”. A causa dei bassi tassi di fecondità e dell’incremento della sopravvivenza, premettono i professionisti della Csa, in Italia la popolazione e, di riflesso, anche la forza lavoro stanno rapidamente invecchiando. Poiché con l’avanzare dell’età mutano sia i rischi sia i danni da lavoro, risulta fondamentale adottare misure di gestione idonee a garantire ai lavoratori più anziani migliori condizioni di salute e sicurezza. Salute e sicurezza che sono influenzate anche dai cambiamenti climatici, a causa dell'aumento delle temperature e delle condizioni meteorologiche estreme. 

In uno studio Csa di prossima pubblicazione la valutazione dell’impatto su lavoratori infortunati e tecnopatici. Nel corso della sessione, gli attuari Inail hanno anticipato i risultati di uno studio, che sarà pubblicato nei prossimi mesi, condotto per valutare l’impatto sulla sopravvivenza dei lavoratori infortunati e tecnopatici dell’effetto congiunto del rischio da invecchiamento demografico e di quello climatico. I risultati hanno evidenziato che fino al 2019 i titolari di rendita Inail hanno beneficiato di un progressivo incremento della sopravvivenza. Questo miglioramento, tuttavia, è stato interrotto dalla pandemia da Covid-19, che negli anni 2020 e 2021 ha causato un peggioramento dell’aspettativa di vita. Successivamente, nel biennio più recente 2022-2023, il monitoraggio costante della sopravvivenza ha evidenziato una nuova tendenza: l’aspettativa di vita degli inabili Inail di età inferiore ai 70 anni è tornata ai livelli positivi del 2019, mentre quella dei più anziani e quindi più fragili, a causa del perdurare degli effetti della pandemia e delle temperature estreme derivanti dal cambiamento climatico, ha mantenuto il livello osservato durante il periodo del Covid.

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