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17 luglio 2024

“Inail Insieme”, a Napoli il primo degli incontri con il direttore generale

È partito dal capoluogo partenopeo il ciclo di iniziative promosse con l’obiettivo di aprire un confronto con i territori. Tra i partecipanti anche gli assistiti Claudio De Vivo, atleta di paratriathlon, e Stefano De Vivo, diventato padre grazie a un percorso di fecondazione assistita

“Inail Insieme”, a Napoli il primo degli incontri con il direttore generale

NAPOLI – “Un ente come Inail, impegnato nell’erogazione di migliaia di prestazioni per cittadini, famiglie e imprese, realizza la sua missione sociale non soltanto attraverso le strutture centrali, ma anche e soprattutto grazie alla sua articolazione territoriale: un insieme complesso di realtà radicate nei territori, dalle competenze straordinarie, che deve poter operare secondo un modello organizzativo efficace”. Con queste parole il direttore generale dell’Istituto, Marcello Fiori, ha inaugurato a Napoli, presso la sede della Direzione regionale Campania, “Inail Insieme”, il ciclo di incontri ideato per confrontarsi con i contesti territoriali. “Per raggiungere questo scopo ho voluto avviare un programma di incontri in tutte le città in cui siamo presenti – ha spiegato Fiori – perché il coinvolgimento diretto dei dipendenti, dei dirigenti, degli stakeholder, delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali che rappresentano le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori, è uno strumento imprescindibile per lavorare con efficienza e coesione e costruire un modello organizzativo all’altezza delle straordinarie sfide che riguardano Inail”. 

Rilancio delle attività: la persona al centro. Nel corso dell’evento che si è svolto tra gli uffici della Direzione regionale dell’Inail e la sede di Villa Colonna Bandini, il direttore generale ha incontrato il responsabile regionale, Daniele Leone e, con il personale della Direzione, sono stati affrontati i temi legati ai servizi da garantire agli assistiti e alle loro famiglie, alle imprese e agli stakeholder locali. “La persona al centro – ha affermato il direttore generale – non è solo il messaggio principale che caratterizza la comunicazione dell’Inail, ma rappresenta anche l’obiettivo costante della nostra azione concreta, da realizzare valorizzando al massimo competenze e professionalità interne”. Ma la “persona al centro” è anche l’assistito, con le sue esigenze, le sue aspettative e i suoi diritti: intorno a queste realtà deve essere progettata e realizzata l’attività dell’istituto. Con le organizzazioni sindacali, infatti, è stato approfondito il modello organizzativo attuale dell’Istituto, con particolare attenzione ai rapporti tra strutture centrali e territoriali e al rafforzamento degli organici (dopo gli anni del blocco del turn over) e delle politiche del personale, anche attraverso i nuovi concorsi per 577 unità di personale banditi lo scorso 12 luglio. 

Le migliori pratiche per la prevenzione e la formazione. Durante l’incontro con gli stakeholder attivi a livello regionale, riuniti a Villa Colonna Bandini, i partecipanti hanno illustrato progetti innovativi per mettere a sistema le migliori pratiche per la tutela della sicurezza sul lavoro. Tra i temi al centro del confronto, le iniziative per la prevenzione e la formazione, la collaborazione con le università e i centri di ricerca, il trasferimento tecnologico a favore delle piccole e micro imprese, l’incremento del personale medico e degli assistenti sociali per garantire i necessari servizi di prossimità e la sicurezza in ambito agricolo e domestico e nei trasporti. Si è parlato, inoltre, delle iniziative per la promozione della cultura della sicurezza nelle scuole attraverso protocolli mirati e progetti di formazione destinati agli insegnanti, anche nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. 

I due assistiti protagonisti della campagna di comunicazione “Le belle storie”. All’evento hanno partecipato e portato la loro toccante testimonianza anche due assistiti Inail vittime di infortuni sul lavoro. Il mezzofondista di Somma Vesuviana, Claudio De Vivo, atleta paralimpico e primatista italiano nei 1500 metri, e Stefano De Vivo, che dopo aver perso l'uso delle gambe a causa di un incidente sul lavoro, è riuscito a coronare il sogno di diventare padre. Entrambi sono protagonisti di due video della campagna “Le belle storie”, con la quale l’Istituto racconta i percorsi di rinascita e di reinserimento sociale e lavorativo degli infortunati. 

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