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07 marzo 2024

8 marzo: una donna speciale nella nuova bella storia Inail. Teresa e la sua rinascita grazie allo sport e alla famiglia

È online il racconto di una mamma, ex atleta di scherma paralimpica, medaglia d’oro a Seul nel 1988. Dall’incontro con il pioniere dello sport paralimpico Antonio Maglio al riscatto sociale attraverso la famiglia, le parole di una campionessa di vita

8 marzo: una donna speciale nella nuova bella storia Inail. Teresa e la sua rinascita grazie allo sport e alla famiglia

Immagine di Teresa Murgida

ROMA – “La vittoria la porti con te nella vita di tutti i giorni. Io oggi mi sento forte e non mi cambierei con nessun’altra”. Inizia così il racconto di Teresa Murgida, 64 anni, oggi casalinga, originaria di Vallefiorita, in provincia di Catanzaro. “A vent’anni un incidente, mentre lavoravo nell’azienda agricola di famiglia, ha cambiato la mia vita per sempre”. Sul portale Inail è online una nuova video-storia in cui, in occasione della giornata internazionale della donna, s’incontrano i due format editoriali di storytelling Inail dedicati alle persone con disabilità da lavoro, “Belle Storie” e “Sport senza barriere”. Questa puntata speciale racconta la storia di un’assistita Inail, in cui lo sport paralimpico e la forza di volontà di una grande donna innescano un processo di rinascita che porta al suo pieno reinserimento sociale, facendone un esempio da imitare per tutti.
 
A Roma l’incontro con Antonio Maglio e la scoperta dello sport. Dopo l’infortunio Teresa si trasferisce a Roma per iniziare la riabilitazione e ritrovare una sua autonomia. “Ero stata catapultata in questo mondo senza conoscere niente, né di lesioni midollari, né di sport. E un bel giorno arrivò il grande capo, il professor Maglio. Ricordo ancora le parole che mi disse stringendomi la mano. Mi chiese di dove fossi e io gli risposi che ero calabrese. Mi disse che avevo i requisiti giusti per andare avanti nello sport. Fu l'inizio della mia avventura sportiva”. Sono vivi nella memoria di Teresa i ricordi legati ad Antonio Maglio, neuropsichiatra e dirigente dell’Inail, unanimemente riconosciuto tra i pionieri delle terapie di riabilitazione delle persone con disabilità attraverso lo sport e promotore nel 1960 delle prime paralimpiadi della storia.
 
Medaglia d’oro in scherma paralimpica a Seul nel 1988. “Ho scelto la spada perché rispecchia il mio carattere. Attaccare e non restare in difesa, perché dalla paraplegia, che non è semplice da accettare a vent'anni, non è derivata la necessità di resistere per sopravvivere, bensì la voglia di fare più di prima per vivere in pienezza la mia vita.” Nel 1988 Teresa vince la medaglia d’oro alle Paralimpiadi di  Seul nella disciplina della spada a squadra. “Da lì, dallo sport – afferma con orgoglio Teresa - è iniziata la mia lotta per una vita al massimo della sua espressione. Dopo tanti anni, posso dire che questa battaglia l’ho vinta”.
 
Dopo la vittoria la voglia di dedicarsi alla famiglia. Teresa conosce Vittorio e con lui costruisce una nuova vita, nascono due bambini, oggi due uomini orgogliosi e consapevoli dei grandi sacrifici fatti dalla loro mamma. Teresa infatti lascia lo sport per dedicarsi alla famiglia. La sede territoriale Inail di Roma Tuscolano ha realizzato per lei un progetto di reinserimento sociale e, per garantirle piena autonomia, l’Istituto è intervenuto con l’abbattimento delle barriere architettoniche nella sua abitazione e con gli adeguamenti necessari perché potesse guidare l’auto.
 
“Alle donne dico di non arrendersi mai”.  “All'epoca non ti potevi ribellare, io l'ho fatto. Se non ci fosse stato l'incidente, non so se avrei trovato la forza. Bisogna cercarla dentro di noi, per raggiungere la libertà. Mai avere un atteggiamento remissivo e mai piangersi addosso. A tutte le donne che pensano di non avere una via d’uscita, dico di non arrendersi e di non perdere mai il sorriso”.