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13 settembre 2022

Ricerca in ambito protesico: al via il progetto IntelliMan del Centro protesi Inail

In corso in questi giorni a Bologna l’evento di avvio alle attività. L’obiettivo dei ricercatori è sviluppare un sistema di manipolazione basato sull’intelligenza artificiale con capacità di apprendimento persistente

Ricerca in ambito protesico: al via il progetto IntelliMan del Centro protesi Inail

Immagine del meeting

BOLOGNA - Si svolge in questi giorni, presso la sede universitaria di Palazzo Hercolani a Bologna, il kick off meeting che sancisce l’avvio di IntelliMan, il progetto europeo basato sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per lo sviluppo di servizi robotici. Molti i partner coinvolti, sia nazionali, sia internazionali. Tra i primi l’Alma Mater Università di Bologna, l’Ateneo di Genova, l’Università della Campania Vanvitelli e il Centro protesi Inail, ai quali si aggiungono l’Università di Norimberga, il Politecnico di Catalunya, l’Università di Zurigo, ed Eurecat, il Centro tecnologico di Barcellona. L’incontro intende favorire l’allineamento conoscitivo tra i partner e la condivisione degli obiettivi progettuali che prevede l’utilizzo di strategie efficienti e altamente performanti di apprendimento e manipolazione, in piattaforme robotiche differenti per fattispecie e destinazione d’uso.

Gli obiettivi del progetto. IntelliMan mira a sviluppare un nuovo sistema di manipolazione basato sull’intelligenza artificiale con capacità di apprendimento persistente, in grado di percepire le principali caratteristiche dell’ambiente circostante attraverso un insieme eterogeneo di sensori capaci di decidere come eseguire un compito in modo autonomo e di rilevare i fallimenti nell’esecuzione del compito, per stimolare nuove conoscenze attraverso l’interazione uomo-ambiente. Il progetto, inoltre, intende indagare su come tali sistemi di manipolazione vengano percepiti dagli utenti e quali fattori ne migliorino l’accettabilità.

Un nuovo sistema di intelligenza artificiale per HannesArm. Nello sviluppo del progetto, il Centro protesi si avvarrà del sistema protesico di arto superiore HannesArm, frutto dell’attività di ricerca svolta con l’Istituto italiano di tecnologia. Il prototipo che ha gomito attivo, mano poliarticolata e polso attivo in flesso-estensione e prono-supinazione, verrà dotato di un innovativo sistema di intelligenza artificiale che, tramite test clinici validati, verrà valutato in comparazione con sistemi di controllo tradizionali.