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Videonews sulla Relazione annuale Inail 2024

Il presidente Fabrizio D’Ascenzo ha illustrato i dati sull’andamento di infortuni e malattie professionali e le principali iniziative promosse dall’Istituto negli ambiti dell’assicurazione, della prevenzione, della sanità, della ricerca e degli investimenti, indicando le sfide prioritarie per il futuro

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  • Anche il Capo dello Stato all’evento che si è svolto nell’Auditorium “Antonio Maglio”

    La Relazione annuale 2024 è stata presentata il 3 luglio 2025 nell’Auditorium Antonio Maglio della Direzione generale Inail, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, del ministro del Lavoro, Marina Calderone, dei presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, del ministro per la PA, Paolo Zangrillo, del presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, e delle altre autorità. Presenti anche i consiglieri di amministrazione dell’Istituto Danilo Battista, Nunzia Catalfo, Caterina Grillone e Maurizio Millico, il direttore generale Marcello Fiori, e il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza, Guglielmo Loy. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato un videomessaggio

    Nel 2024 gli infortuni sul lavoro e i casi mortali sono rimasti sostanzialmente stabili, mentre le malattie professionali hanno fatto registrare un sensibile aumento rispetto all’anno precedente. Questo, in sintesi, il quadro che emerge dalla Relazione annuale Inail, presentata a Roma dal presidente Fabrizio D’Ascenzo alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, del ministro del Lavoro, Marina Calderone, dei presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, del ministro per la PA, Paolo Zangrillo, del presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, e delle altre autorità intervenute all’evento ospitato nell’Auditorium “Antonio Maglio”. Presenti anche i consiglieri di amministrazione Inail Danilo Battista, Nunzia Catalfo, Caterina Grillone e Maurizio Millico, il direttore generale Marcello Fiori, e il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza, Guglielmo Loy. Gli infortuni denunciati all’Inail nel 2024 sono stati 593mila. Il lieve aumento rispetto al 2023 è dovuto alla crescita dei casi degli studenti, che sono stati 78mila, circa il 10% in più dell’anno precedente, quando la copertura Inail è stata estesa a tutte le attività di apprendimento, superando i limiti precedenti legati alle sole esercitazioni pratiche. Gli infortuni “fuori dall’azienda”, avvenuti cioè “in occasione di lavoro con mezzo di trasporto” o “in itinere”, sono 117mila, il valore più elevato del quinquennio 2020-2024. 1.202 i casi mortali denunciati, in lieve calo tra i lavoratori e in aumento tra gli studenti. Oltre il 40% dei casi mortali denunciati si è verificato “Fuori dall’azienda”. Calderone: “Non possiamo mai rassegnarci all’idea che il lavoro implichi inevitabilmente un tributo di sangue o dolore. Serve un patto nazionale per la sicurezza. Non bastano norme e procedure. Non bastano neanche gli investimenti, pur necessari. Serve una cultura condivisa. Un’assunzione collettiva di responsabilità”. D’Ascenzo: “L’Inail ribadisce la totale disponibilità a contribuire alla definizione di una strategia nazionale di prevenzione e protezione, accompagnata da un piano d’azione concreto, basato su un approccio sistematico e a rete”. Per quanto riguarda le malattie professionali, le 88mila denunce del 2024, il 21,8% in più rispetto all’anno precedente, rappresentano il dato più elevato degli ultimi 50 anni. Gli incrementi registrati quasi ininterrottamente dal 2000 sono l’effetto di una maggiore informazione in merito alle coperture assicurative e dell’ampliamento delle patologie riconoscibili. La Relazione traccia anche il bilancio delle attività svolte dall’Inail negli ambiti dell’assicurazione, della prevenzione, della sanità e della ricerca. Il 2024 ha visto un trend in crescita delle prestazioni sanitarie, protesiche e riabilitative fornite agli assistiti, a conferma dell’impegno per un percorso di cura e reinserimento sempre più tempestivo e personalizzato. In aumento anche i finanziamenti destinati alle imprese che investono in prevenzione: i 600 milioni del bando Isi 2024, quasi 100 in più rispetto al 2023, sono l’importo più alto stanziato nelle 15 edizioni dell’iniziativa. Sul fronte della ricerca è stata avviata la programmazione per il triennio 2025-2027, che punta ad affrontare le sfide delle transizioni energetica, ecologica e digitale, con l’integrazione dell’intelligenza artificiale in tutte le linee di ricerca. Tra le priorità per il futuro, il presidente D’Ascenzo ha indicato l’ampliamento delle coperture assicurative, campagne di formazione a partire dalla scuola e una modernizzazione dell’Istituto basata sulle persone e sulle nuove tecnologie. Il ruolo strategico dell’Inail per la promozione della sicurezza sul lavoro è stato sottolineato anche nel videomessaggio inviato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “L’Istituto è uno dei fiori all’occhiello del nostro welfare e noi siamo convinti che il suo contributo possa essere e sia determinante per diffondere la cultura della prevenzione, innovare l’impianto normativo, renderlo al passo con i cambiamenti del mondo del lavoro, migliorare le prestazioni socio-sanitarie, valorizzare la ricerca”.