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Video di presentazione del bando Isi 2023

Con il nuovo avviso pubblico, l’Inail mette a disposizione delle imprese che investono in prevenzione mezzo miliardo di euro di incentivi a fondo perduto. È l’importo più alto stanziato nelle 14 edizioni dell’iniziativa, attraverso la quale l’Istituto a partire dal 2010 ha destinato complessivamente oltre 3,5 miliardi al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

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  • OLTRE LA METÀ DELLE RISORSE È DESTINATA ALLA SOSTITUZIONE DI MACCHINARI

    L’incremento delle risorse disponibili è accompagnato da numerose novità che puntano a migliorare l’efficacia degli interventi e a semplificare la procedura di accesso al contributo. I cinque assi di finanziamento in cui sono suddivisi i fondi, in particolare, sono stati rimodulati tenendo conto delle esigenze emerse dai bandi precedenti e dell’evoluzione del sistema produttivo, destinando più della metà dello stanziamento alla sostituzione dei macchinari obsoleti

    Nell’azione di contrasto agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali gli investimenti delle imprese per migliorare gli ambienti di lavoro hanno una importanza fondamentale. È questo il principio che guida le politiche di prevenzione attuate dall’Inail attraverso il bando di finanziamento ISI, che giunge quest’anno alla 14esima edizione, portando a 3 miliardi e mezzo le risorse messe complessivamente a disposizione delle aziende attraverso contributi a fondo perduto. Con mezzo miliardo di euro, oltre la metà dei quali destinati alla sostituzione di macchinari, il bando 2023 segna il record di risorse stanziate dal 2010. (Grafica con finanziamenti complessivi per ogni edizione) Centottanta i milioni di euro in più rispetto alla scorsa edizione, spalmati sugli assi di intervento opportunamente rimodulati per venire incontro alle esigenze emerse negli andamenti dei bandi precedenti e nell’evoluzione del mondo produttivo. Il bando 2023 si presenta con una struttura completamente rinnovata che semplifica l’accesso ai finanziamenti e riduce i tempi della procedura. La nuova configurazione punta sulla tecnologia al servizio della prevenzione, destinando maggiori risorse ai progetti finalizzati alla sostituzione delle macchine con dispositivi in regola con gli standard di sicurezza europei. Tre gli assi di finanziamento incentrati su questo tipo di interventi: il secondo, il quarto e il quinto. Ma le novità riguardano tutti gli assi. Con il primo, oltre 93 milioni di euro sono destinati alla prevenzione del rischio chimico e dei rischi legati al rumore, alle vibrazioni e alla movimentazione manuale di persone e carichi. Altri cinque milioni sono riservati, invece, all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Eliminate le tipologie di intervento meno richieste, con maggiori difficoltà nella fase di presentazione delle domande, l’asse due, incrementato di 100 milioni di euro in più rispetto al bando precedente, è ora dedicato alla prevenzione del rischio infortunistico attraverso la sostituzione di macchinari. Aumentano fino a 100 milioni di euro i fondi destinati dal terzo asse alla bonifica di materiali contenenti amianto, mentre l’asse quattro, dedicato alle micro e piccole imprese, cambia radicalmente, e diventa multisettoriale. A differenza delle precedenti edizioni nelle quali si rivolgeva alle imprese di un unico settore, ora si estende alle aziende operanti nei diversi settori dell’industria manifatturiera che hanno una presenza significativa nel nostro Paese, ben 19 settori dalla produzione di olio d’oliva alla fabbricazione di giocattoli. (grafica con elenco definitivo) Lo stanziamento complessivo sale da 10 a 80 milioni di euro e raddoppia l’importo massimo dei finanziamenti ottenibili, che da 50 arriva a 130mila euro. Migliorato, infine, anche il quinto asse dedicato all’agricoltura, con un occhio di riguardo ai giovani. Aumentano le risorse a disposizione, da 35 a 90 milioni di euro, e crescono sia gli importi finanziabili, da un massimo di 60 a 130mila euro, sia l’intensità degli aiuti, che dal 40 passa al 65% delle spese sostenute e, per i giovani agricoltori, dal 50 all’80%. Tutte le informazioni sono a portata di click con il nuovo touchpoint, un punto di contatto digitale nell’interfaccia utente dei servizi on line Inail, che fornisce una visione d’insieme e consente di monitorare lo stato di lavorazione della propria domanda. Con il bando 2023, si accorciano i tempi: al click day non partecipano più le imprese che hanno presentato domanda per gli elenchi in cui le risorse sono sufficienti a soddisfare tutte le richieste. Quando l’importo complessivo dei progetti risulta, quindi, inferiore allo stanziamento dell’asse per regione o provincia autonoma, le aziende accedono direttamente alla fase di perfezionamento della domanda. L’attesa si riduce anche negli altri casi: il prossimo click-day sarà pianificato, infatti, in largo anticipo rispetto al passato.