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Forum della prevenzione “Made in Inail”: un tour in 23 tappe regionali

Il video riepilogativo del percorso di ascolto e dialogo che ha attraversato tutta l’Italia per promuovere il valore della sicurezza e stimolare il confronto con istituzioni, enti locali e parti sociali sulle strategie più efficaci di contrasto agli infortuni e alle malattie professionali

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  • AL CENTRO DI OGNI EVENTO UN FOCUS DEDICATO A UN TEMA SPECIFICO

    Dalla mobilità stradale alla sicurezza nelle aree portuali, dalla logistica all’edilizia fino al ruolo della scuola, fondamentale per educare al rischio i lavoratori e gli imprenditori del futuro, ogni incontro territoriale del Forum della prevenzione “Made in Inail” ha dedicato un approfondimento a un tema specifico della propria area geografica.

    “Il nostro Paese colloca il diritto al lavoro e il diritto alla salute tra i principi fondanti della Repubblica. Non è tollerabile perdere una lavoratrice o un lavoratore a causa della disapplicazione delle norme che ne dovrebbero garantire la sicurezza sul lavoro. La cultura della sicurezza deve permeare le Istituzioni, le parti sociali, i luoghi di lavoro”. Queste le parole del Presidente della Repubblica Mattarella a proposito della tragica emergenza delle morti sul lavoro. Il Capo dello Stato ha sottolineato quanto sia importante agire su tutte le leve per tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori. Non solo controlli, ma anche promozione della sicurezza, che è uno dei principali obiettivi istituzionali dell’Inail nell’ambito delle sue funzioni di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. La prevenzione nasce sicuramente dal rispetto delle norme, ma per la sua piena realizzazione è indispensabile anche la partecipazione attiva di tutti i principali attori che operano negli ambienti di lavoro e delle istituzioni coinvolte. In questo contesto si inserisce il Forum della prevenzione “Made in Inail”, organizzato nel 2023 dall’Inail, in 23 tappe, nelle regioni italiane per promuovere il dialogo sociale e la condivisione di progetti e buone pratiche. L’iniziativa nasce, in particolare, con l’obiettivo di raccogliere dalle specificità dei tessuti sociali contributi per arricchire il Piano nazionale della prevenzione elaborato dall’Istituto. Organizzato dalle direzioni regionali e territoriali, al Forum hanno partecipato i vertici Inail e i rappresentanti delle Istituzioni e delle parti sociali. “L'impegno collettivo di noi tutti” ha dichiarato nel corso di uno dei forum il ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone “Deve essere quello di creare delle condizioni di lavoro che siano sicure e dignitose sostenibili”. Fabrizio D’Ascenzo, commissario straordinario Inail, ha ribadito che: “La prevenzione è un valore assoluto. E la cultura della sicurezza sul lavoro deve iniziare dalla scuola, su cui è necessario puntare in maniera più rilevante per preparare i lavoratori del domani già dalla prima formazione”. Ogni regione ha dedicato un focus a un rischio tema specifico della propria area geografica. Così si va dal focus sull'agricoltura in Basilicata alla sicurezza nei porti in Friuli Venezia Giulia e Marche. Dai lavori nel mondo dello spettacolo in Lombardia, alla logistica in Emilia-Romagna. E ancora sono stati trattati temi come l’edilizia in Umbria e Campania, il turismo in Sardegna, la prevenzione nelle cave in Toscana, il rischio chimico in Sicilia. “Ciò che emerge da tutti i Forum è che ogni efficace strategia di prevenzione si fonda su tre parole chiave: territorio, specificità e partecipazione” hanno sottolineato i vertici dell’Istituto. In particolare per il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza Guglielmo Loy, “l’Italia ha un solido impianto legislativo in materia, ma servono azioni condivise tra istituzioni, parti sociali e aziende per calare le norme all’interno della plurale composizione del tessuto produttivo”. Tra queste azioni da ormai più di un decennio si inseriscono i finanziamenti per prevenzione che Inail eroga alle imprese attraverso il Bando ISI. Con questo strumento dal 2010 a oggi Inail ha stanziato oltre 3 miliardi e mezzo di euro per contributi a fondo perduto destinati alle imprese che migliorano i livelli di salute e sicurezza degli ambienti di lavoro. ISI afferma in maniera concreta che le spese per prevenzione non sono un costo bensì un investimento non solo sotto il profilo sociale ma anche sotto il profilo produttivo. Al centro di quasi tutti gli eventi regionali c’è stato il tema della formazione dei lavoratori e degli studenti nella scuola. Per il direttore generale Andrea Tardiola “In un mercato del lavoro in veloce e continuo cambiamento che non consente di identificare i contorni esatti delle professioni del futuro, la formazione non va riferita più solo a specifici ambienti di lavoro. Occorre puntare piuttosto su una generale educazione al rischio di lavoratori che opereranno in contesti sempre più fluidi con tempi e spazi meno definiti. A partire dai più giovani occorre attivare la capacità di percezione dei rischi emergenti legati alla transizione digitale, climatica o demografica.” L’obiettivo dei prossimi anni sarà proprio gestire questi rischi insieme a quelli tradizionali. Digitalizzazione dei processi produttivi, robotica, transizione ecologica sono alcuni degli scenari a cui devono guardare le nuove politiche di prevenzione. E proprio da qui parte il Piano triennale per la prevenzione 2022-2024, che definisce politiche di medio-lungo periodo in linea con la Strategia europea per la salute e sicurezza sul lavoro 2021-2027 e con l’Agenda Onu 2030. Questo Piano è stato proprio il cuore dei dibattiti svoltisi sui territori nei Forum della prevenzione regionali. E certamente il confronto di esperienze e la condivisione di conoscenze che ne è scaturita saranno una solida base per gli sviluppi di una pianificazione futura che sia ancora più ritagliata sulle specificità dei territori e sulla partecipazione di parti sociali e istituzioni alle politiche di prevenzione del Paese.