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Lo sport e un nuovo lavoro: la bella storia di Michele

L'ottavo video della campagna di comunicazione “Con Inail, ricomincio dal mio lavoro” racconta la storia di un quarantenne originario della Basilicata che, grazie al progetto di reinserimento sociale realizzato dall’Istituto, è riuscito anche a trovare una nuova occupazione

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  • "CI SARÀ SEMPRE QUALCUNO CHE CREDERÀ IN TE"

    Un nuovo lavoro, la passione per la pallanuoto e la voglia di realizzare i propri sogni. Questa è oggi la vita di Michele Caputo, dopo un infortunio sul lavoro. Grazie alla sua forza e alle persone che hanno creduto in lui è tornato a vivere con serenità. Michele vive a Rionero in Vulture, in Basilicata. Dopo diverse occupazioni in giro per l’Italia, a 35 anni torna nel suo paese di origine e trova lavoro in un’azienda che produce motori per navi. Nel 2015 subisce un infortunio: mentre svuota dei cartoni da imballaggio viene schiacciato da un cestello di metallo, riportando un grave trauma cranico. "Quando ero ancora in clinica riabilitativa - racconta Michele - ho conosciuto l'assistente sociale dell'Inail, che mi ha sempre supportato". L'equipe multidisciplinare Inail della sede di Potenza realizza il progetto di reinserimento sociale attraverso lo sport "Nessuno escluso", dedicato a 14 infortunati sul lavoro, tra i quali anche Michele, in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico. Dall'iniziativa nasce una squadra di pallanuoto paralimpica e per Caputo inizia una nuova avventura.