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#storiediprevenzione: bonifica dell'amianto dai tetti dei capannoni

Online il quinto video-racconto dedicato alle imprese che hanno ricevuto i finanziamenti Inail per investire in salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

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  • #storiediprevenzione: bonifica dell'amianto dai tetti dei capannoni

    L’esperienza di un’azienda sarda, nel settore della lavorazione del marmo, che ha utilizzato i contributi Isi, messi a disposizione dall’Inail, per rimuovere la fibra killer dai tetti dei propri depositi. Con l’obiettivo di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori e la salubrità dell’ambiente

    L’azienda Campolonghi Italia SPA, tra le più note a livello mondiale nella fornitura di materiali lapidei, opera sul territorio nazionale. A Sant’Antonio di Gallura in provincia di Sassari, dal 2004 è attivo un deposito marmi per la regione Sardegna. Allora l'azienda nasce nel 1990 e diciamo che all'inizio l’attività produttiva è stata quella di comprare il granito sardo nel territorio per poi trasformarlo e spedirlo nei nostri laboratori di Carrara dove veniva tagliato utilizzato per i grossi lavori: aeroporti, rivestimenti grattacieli e lavori del genere. Successivamente nel 2004 ci siamo trasformati in deposito, per marmi e graniti provenienti da tutte le parti del mondo. Continuiamo comunque a acquistare graniti nel territorio e a trasformarli a trasportarli e a venderli in tutto il mondo. Diciamo che le strutture sono state realizzate come abbiamo detto nel 1990. Quindi come tutte le strutture di quel periodo sono state costruite con l'amianto, con i laminati d’amianto. Con il passare del tempo e con il consolidarsi della conoscenza sulle conseguenze dell’esposizione all’amianto, si fa strada l’esigenza di rimuoverlo dai capannoni e bonificare i luoghi di lavoro. Così l’azienda decide di muoversi in questa direzione. Questi finanziamenti sono molto importanti perché aiutano le aziende a usufruire di questi finanziamenti e quindi migliorare le condizioni dei lavoratori. Dunque l'intervento dell’Inail è stato importante perché ci ha permesso di usufruire di questo finanziamento e sopratutto ci ha permesso di smaltire amianto sia per il territorio e l'ambiente sia per i nostri operai. Finanziamenti che l’Istituto mette a disposizione delle imprese, attraverso il bando Isi, per migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. Dal 2010 ad oggi, a questo fine, sono stati erogati oltre due miliardi di euro. L’aiuto dell'INAIL è stato fondamentale perché ci ha permesso comunque di ottenere questo tipo di finanziamento e ci ha aiutato anche per quanto riguarda la sicurezza degli operai e dell’ambiente. L’intervento ha permesso di eliminare il rischio connesso alla presenza di materiale contenente amianto nelle coperture dei capannoni utilizzati dall’azienda e danneggiate a causa dei forti venti presenti nella zona. In particolare, è stata realizzata una nuova copertura dei capannoni destinati al deposito di lastre in marmo lavorate. Ringraziamo perché abbiamo avuto questo incentivo per poter lavorare con più tranquillità.