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#storiediprevenzione: un impianto più sicuro nella stazione di servizio

Online la sesta video-storia della campagna di narrazione Inail per promuovere la cultura dell’investimento per la salute e sicurezza sul lavoro

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  • #Storiediprevenzione: un impianto più sicuro nella stazione di servizio

    Per abbattere le emissioni di carburante durante le fasi di carico e scarico dei prodotti dalle autobotti, l’azienda Desomit S.r.l. di Bari ha realizzato un impianto che consente il recupero dei vapori.

    Da quasi 60 anni nel mercato della produzione e del trasporto di carburante, la Desomit s.r.l. di Bari è un’azienda che ha scelto di investire nella sicurezza del lavoro, partecipando al bando Isi 2014. “Nasce negli anni 40 con i fratelli di mio padre che iniziavano a lavorare con una compagnia italo americana, immediatamente dopo la guerra, con l'avvento del petrolio. Poi successivamente diventò una società, nel 1962. E da allora ha sempre operato sul territorio pugliese. C'è un ragazzino piccolo accanto a una colonnina quello sono io, avevo 6 anni. E lì c'è una stazione di servizio che è storica qui in Puglia. Nel tempo si è dimostrato poi che l'approccio verso la sicurezza, soprattutto nel campo petrolifero, era importantissimo. Appena la benzina è stata additivata col benzene ha creato non pochi problemi. E quindi questa necessità di preservare l'ambiente e la salute dei dipendenti con un impianto di recupero vapori.” L’azienda ha realizzato un impianto che esclude l’intervento manuale degli addetti, come invece avveniva prima della realizzazione del progetto. In questo modo si riduce il rischio alla fonte. “Siamo partiti dalla valutazione dei rischi, nel quale uno dei fattori di rischio era quello legato alla possibilità di inalazione di prodotti, che noi chiamiamo leggeri, derivanti dall'evaporazione delle benzine e quindi si è realizzato un sistema per il recupero dei vapori che passa per un filtro a carboni attivi, in maniera tale che non ci sia la possibilità di avere concentrazioni e quindi inalazione da parte dei dipendenti nelle aree attorno alla posizione di scarico e carico dei prodotti.” “Abbiamo una società che si occupa di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e quindi di conseguenza crediamo molto negli aspetti della prevenzione e della tutela dei lavoratori. Ed è fondamentale per poter far ciò, poter mettere in pratica tutta una serie di interventi in campo che hanno dei costi, in molti casi, come in questo, non indifferenti. L'importanza del bando Isi è quella di dare linfa alle aziende. Attualmente a mio giudizio è uno dei migliori bandi presenti a livello nazionale: non ce ne sono altri che finanziano fino al 65% a fondo perduto e quindi danno una possibilità non indifferente alle aziende di poter intervenire anche lì dove purtroppo le forze economiche dell'azienda non sono tali da poter consentire l'intervento. Che è un intervento nobile: quello di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.”