INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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26/06/2014

Amianto: al via il maxi-processo sul petrolchimico di Ravenna

Alla prima udienza del procedimento l’ammissione di una dozzina di nuove parti civili e l’unificazione di un fascicolo bis relativo alla morte di un lavoratore e alla malattia di altri due. Salgono a 78 le parti offese, tra personale del polo industriale e familiari colpiti dall’esposizione alla fibra killer. Venti dirigenti e manager alla sbarra

il petrolchimico di Ravenna

RAVENNA – Non solo l’acquisizione di una dozzina di parti civili oltre alle 70 circa già ammesse (tra le quali l’Inail), ma anche l’unificazione del fascicolo principale per le morti e le malattie rilevate su 75 tra lavoratori del petrolchimico (e loro familiari) con un fascicolo bis relativo ad altre tre posizioni (un lavoratore deceduto e due ammalati). E, infine, anche la richiesta della citazione di Syndial Spa, società del gruppo Eni, quale responsabile civile. E' quanto successo ieri, all’apertura del processo davanti al giudice monocratico Milena Zavatti scaturito dalla maxi inchiesta sull’amianto al petrolchimico di Ravenna.

Rinvii a giudizio: all’inizio 56 le persone coinvolte. Dei 21 rinviati a giudizio – dirigenti e responsabile di settore interessati in un periodo temporale molto esteso, compreso tra gli anni Sessanta e la fine del 2012 – sono venti quelli alla sbarra (uno, nel frattempo, è deceduto). I profili coinvolti nel fascicolo inizialmente erano 56, molti dei quali tuttavia risultati defunti nel corso degli anni. L’avviso di conclusione indagine è stato, così, recapitato a 25 persone, quattro di queste - per l'età avanzata - scomparse prima dell'udienza preliminare.

Le accuse di omicidio, lesioni e disastro colposi. L'indagine abbraccia un arco di tempo compreso tra gli anni '60 e la fine del 2012. Le accuse formulate a vario titolo sono di omicidio colposo, lesioni colpose e disastroso colposo. All'udienza, alla quale era presente il procuratore capo Alessandro Mancini, hanno partecipato tra il pubblico una settantina di persone tra ex lavoratori del petrolchimico, familiari e amici oltre a una ventina di avvocati tra difese e parti civili. La prossima udienza è prevista per il 17 settembre.

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(26 giugno 2014)


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