INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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13/07/2020

Riabilitazione post traumatica e ortopedica, gli esercizi del Centro protesi Inail

In un volume online sul sito dell’Istituto una raccolta di movimenti studiati dai fisioterapisti di Vigorso di Budrio per integrare il percorso effettuato dagli assistiti presso le strutture riabilitative in seguito a infortuni sul lavoro. Le indicazioni possono essere utili anche per prevenire complicanze e recidive

Esercizi per la riabilitazione post-traumatica e ortopedica
ROMA – Una serie completa di esercizi da eseguire in casa, con strumenti facilmente reperibili, alla fine del percorso svolto con il fisioterapista. I professionisti del Centro protesi di Vigorso di Budrio hanno realizzato una guida per accompagnare il paziente riabilitato durante la fase di ripresa delle attività lavorative, con esercizi e movimenti che lo aiutano a migliorare e mantenere una condizione fisica adeguata e a prevenire complicanze e recidive. Gli esercizi sono spiegati con un linguaggio semplice e chiaro e sono corredati da immagini e indicazioni precise che consentono di effettuare i movimenti in sicurezza.
 
Dal rachide cervicale al piede. La raccolta comprende esercizi che riguardano i vari distretti articolari del corpo, ed è suddivisa in cinque sezioni: rachide cervicale, spalla, gomito e polso, tratto lombare, anca e ginocchio e infine caviglia e piede. Nella prima sezione una serie di 11 esercizi, tra i quali l’estensione e la rotazione del collo, lo stretching profondo, l’allungamento e l’estensione del rachide cervicale.
 
La presa di coscienza della respirazione diaframmatica. Se il secondo capitolo del volume contiene 25 esercizi dedicati alla spalla, al gomito e al polso e si conclude con un richiamo alla cautela nell’esecuzione di programmi e movimenti, il terzo è composto da 11 esercizi studiati per il tratto lombare, a partire dalla presa di coscienza della respirazione diaframmatica. La sequenza prosegue con il rinforzo dei muscoli addominali trasversali e con i movimenti per l’allungamento dei flessori del ginocchio, dell’ileopsoas (il muscolo che sorregge il rachide lombare insieme ai paravertebrali) e del muscolo piramidale.
 
I consigli per gli esercizi relativi ad anca e ginocchio. Una serie di raccomandazioni apre la quarta sezione, con l’invito a iniziare gradualmente ogni esercizio, senza sforzi eccessivi, e a interrompere l’allenamento in caso di dolore. Altre indicazioni riguardano una corretta respirazione durante l’esecuzione di qualsiasi movimento e il rispetto dei tempi di pausa tra ogni esercizio e ogni serie. Seguono otto movimenti indicati per la mobilità articolare delle anche, quattro per l’allungamento e cinque per il rinforzo muscolare. Nove, infine, gli esercizi dedicati al ginocchio.
 
Allenarsi in un ambiente calmo, confortevole e rilassante. Anche l’ultimo capitolo, che propone una sequenza di movimenti per piede e caviglia, inizia con delle raccomandazioni precise, a partire dall’ambiente da scegliere per eseguire l’allenamento che deve essere calmo, confortevole e rilassante. Fondamentale seguire sempre le indicazioni del medico specialista e non effettuare mai gli esercizi in una condizione infiammatoria o acuta.

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