INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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25/06/2019

Con il cuore oltre ogni barriera: la bella storia di Daniele

Online una nuova ed emozionante testimonianza, parte della campagna di narrazione in cui gli assistiti Inail raccontano la propria esperienza di rinascita e reinserimento sociale dopo un infortunio sul lavoro

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PONTE DI PIAVE (TV) - “Le barriere architettoniche peggiori sono quelle che impediscono di arrivare al cuore delle persone”. In questa frase è racchiuso lo scopo che lo scrittore Daniele Furlan ha dato alla sua nuova vita. Una vita dedicata agli altri e soprattutto alle persone con disabilità che Daniele, tetraplegico da quasi vent’anni a causa di un infortunio sul lavoro, può comprendere più di ogni altro e alle quali riesce a trasmettere forza e speranza. Grazie all’impegno nel sociale, Furlan ogni giorno si mette in gioco per aiutare le persone disabili a superare le barriere che ne impediscono l’inclusione.
 
Domotica e reinserimento sociale con il sostegno dell’Istituto. Daniele Furlan, 55 anni, vive a Ponte di Piave in provincia di Treviso. Nel 2001, a causa di un incidente stradale, avvenuto durante un viaggio di lavoro, perde l’uso degli arti superiori ed inferiori. Dopo l’infortunio, però, in una casa circondata da vigneti e dotata di ausili tecnologici e di un avanzato impianto di domotica realizzato dall’Inail, inizia la nuova vita di Daniele. “Mentre ero ancora in ospedale – racconta – mia sorella e mio papà si sono dedicati alla costruzione di un nuova parte di casa accanto a quella dei miei genitori, aiutati dai tecnici dell’Inail di Treviso e da quelli del Centro Protesi di Budrio”. Daniele partecipa con entusiasmo a diversi progetti di reinserimento sociale promossi dalla sede Inail di Treviso e di Belluno.
 
La passione per la scrittura e i progetti di inclusione. La sua è una vita arricchita da nuove passioni e nuovi interessi, come quello per la scrittura. “Ho pubblicato due libri, racconta, “Il mio podere” in cui parlo della mia vita prima e dopo l'incidente e “Disabilamando” sul tema della sessualità nella disabilità”. Nel 2008 Daniele inizia a collaborare con “La Colonna - Associazione Lesioni Spinali” e con l’associazione “Solo per il Bene” e oggi è coordinatore del comitato “Il Melograno”, composto da associazioni che si occupano di inclusione sociale a tutti i livelli e per tutti gli ambiti. “La voce di Nemo” è tra gli ultimi progetti realizzati dal comitato: una serata di musica classica organizzata sulla spiaggia inclusiva di Jesolo, in provincia di Venezia. “Abbiamo scelto di realizzare un concerto perché la musica è un linguaggio universale e – aggiunge Daniele -, come dice il maestro Ezio Bosso, la musica è come la vita, si può fare solo insieme”.

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