INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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17/07/2019

Dopo l’infortunio, l’impegno in Consiglio comunale: la bella storia di Annalibera

I rapporti affettivi e la passione per il sociale: l’esperienza di una 26enne campana nella video intervista online sul nostro portale. Un altro episodio della campagna di narrazione in cui gli assistiti Inail raccontano la propria esperienza di rinascita

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NAPOLI – “Quello che mi sta a cuore veramente è aiutare gli altri. Oggi vorrei essere un esempio per loro”. Così si racconta Annalibera Nelson, 26 anni, di Circello in provincia di Benevento, dove è consigliera comunale per le politiche sociali. Prima dell’infortunio che l’ha resa paraplegica, accaduto tre anni fa mentre si recava al lavoro, Annalibera lavorava come operatrice socio-sanitaria in una casa di riposo. “Lavoravo con le persone anziane e non ero mai stanca, perché loro mi ricambiavano con il sorriso e questo mi riempiva il cuore di gioia”.
 
“FutVal Sport con valori”. Annalibera ci ha parlato della sua rinascita dopo l’infortunio in occasione della seconda edizione di “FutVal Sport con valori”, un programma di reinserimento sociale realizzato da Inail Campania e “Scholas Occurrentes”, l’organizzazione internazionale voluta da Papa Francesco per promuovere un progetto educativo basato sulla cultura dell’incontro e dell’inclusione e sensibilizzare i più giovani alla solidarietà. Futval punta al recupero delle capacità psicofisiche attraverso la pratica sportiva e l’arte, e al reinserimento dei partecipanti nella società. “All’inizio di quest’esperienza non ero molto espansiva. Ora, però, si è creata una grande famiglia, che per me è un punto di riferimento.  Mi sento compresa e coccolata, anche perché sono la più piccola del gruppo e l’unica ragazza”.
 
Abbattimento delle barriere architettoniche e reinserimento sociale. Inail realizza progetti di reinserimento sociale e lavorativo per le persone che hanno subito un infortunio sul lavoro, offrendo sostegno sia dal punto di vista pratico che psicologico, attraverso equipe multidisciplinari presenti a livello territoriale presso le sedi dell’Istituto. Nel caso di Annalibera, per esempio, sono stati eseguiti lavori di abbattimento delle barriere architettoniche per rendere l’abitazione totalmente accessibile ed è stato avviato un progetto personalizzato di reinserimento sociale. “Sono state totalmente eliminate le barriere architettoniche, - racconta la giovane - ho anche un garage dove posso mettere la macchina e un ascensore. Così sono riuscita a ricostruire la mia indipendenza, una cosa per molto importante nella quotidianità”.
 
“Ringrazio la mia famiglia e sogno un futuro con Alessandro”. La rinascita di Annalibera è stata possibile anche grazie all’amore della famiglia e ad Alessandro, al suo fianco da quattro anni. “Ciò che sono oggi – spiega – e parte dei miei successi, li devo soprattutto all'appoggio dei miei genitori, mio fratello Antonio e mia sorella Vittoria.  Poi accanto a me c'è sempre Alessandro, un pilastro nella mia vita. Sogniamo un futuro insieme, uniti come siamo ora… e, magari, sempre più vicini”.
 

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