INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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30/04/2021

Annual Report Inail 2020, tra resilienza e innovazione, il ruolo dell’Istituto in una Pubblica amministrazione che cambia

Durante il convegno trasmesso in streaming sui canali digitali di Forum PA è stato presentato il documento contenente i risultati conseguiti attraverso le attività realizzate nell’ambito del Piano triennale per l’organizzazione digitale 2020-2022. Tra gli altri, ripensamento delle modalità di lavoro dell’Ente in un’ottica agile, raccolta e analisi dati sul rischio sanitario, sportelli virtuali di contatto e presa in carico dell’utenza

Annual Report Inail 2020
ROMA - Alla base del processo di innovazione digitale dell’Inail non ci sono soltanto elementi e fattori tecnologici, ma come indicato nelle pagine dell’Annual Report 2020 “una forte trasformazione organizzativa e culturale”. La pandemia ha accelerato un percorso di evoluzione e rinnovamento organizzativo, in parte già intrapreso prima dell’emergenza, non soltanto tecnologico ma anche culturale in grado di ripensare e riorganizzare l’approccio al lavoro in un’ottica agile e attenta al cambiamento. Nel segno dell’innovazione e della resilienza si è svolto, a Roma, il convegno: “L’Inail in una Pubblica amministrazione che cambia. La trasformazione digitale tra resilienza e innovazione” che introdotto dai saluti del presidente dell’Inail Franco Bettoni, ha visto la partecipazione del direttore generale dell’Istituto Giuseppe Lucibello e del direttore centrale organizzazione digitale Inail Stefano Tomasini. Al centro dell’iniziativa, moderata dal presidente di Forum PA Carlo Mochi Sismondi e introdotta da un video sulla trasformazione digitale all’interno dell’Istituto, la presentazione dell’Annual Report 2020 dell’Inail che fa il punto sulle principali azioni messe in campo nell’ultimo anno. Al convegno, trasmesso in diretta streaming sui canali digitali di Forum PA, hanno partecipato: il direttore centrale tecnologia, informatica e innovazione Inps, Vincenzo Caridi, il direttore centrale per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione Istat Massimo Fedeli, il capo dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio Mauro Minenna, il senior executive partner - Gartner Stefano Nocentini.

Illustrate alcune delle principali azioni messe in campo dall’Istituto nell’ultimo anno. Nell’ambito dell’incontro sono state illustrate alcune delle principali azioni messe in campo dall’Istituto nell’ultimo anno: ripensamento delle modalità di lavoro dell’Ente in un’ottica agile; supporto alle altre amministrazioni nella digitalizzazione e nella semplificazione nell’accesso ai servizi; raccolta e analisi dei dati sul rischio sanitario; sportelli virtuali di contatto e presa in carico dell’utenza. L’evento è stato l’occasione per riflettere sul tema della trasformazione digitale all’interno delle Pubbliche amministrazioni, vista come strumento per fronteggiare l’emergenza sanitaria e quale opportunità per velocizzare la ripresa. Grazie alle azioni intraprese già prima della pandemia da Covid-19,  l’Inail ha svolto un ruolo chiave nel supportare i cittadini e le imprese nell’affrontare le conseguenze sanitarie, economiche e sociali dell’emergenza. L’Istituto, infatti, ha da tempo avviato un significativo percorso di innovazione  incentrato sulla digitalizzazione, con l’obiettivo di rendere sempre più efficiente il proprio modello operativo e potenziare l’offerta dei servizi in coerenza con le aspettative degli utenti.

Franco Bettoni: Centrale il ruolo dell’Istituto all’interno del welfare italiano. Nel suo intervento il presidente dell’Inail Franco Bettoni si è soffermato sulla centralità dell’Istituto all’interno del sistema del welfare italiano: “L’Istituto ha ampliato le proprie funzioni al fine di supportare il Governo, i cittadini e le imprese nella lotta al Covid 19 e soprattutto nel contenimento del contagio. Il Covid ha determinato un cambiamento radicale nella vita di tutti i cittadini sia nel lavoro che nelle relazioni sociali e nella sfera privata. Grazie al lavoro agile, l’Istituto ha potuto garantire la continuità nell’erogazione dei propri servizi. Tale innovazione non sarebbe stata possibile senza un lungo percorso di trasformazione organizzativa e tecnologica che Inail sta portando avanti già da alcuni anni, prevedendo l’evoluzione dell’Istituto in un’organizzazione flessibile e trasparente in grado di anticipare tendenze e cambiamenti”.

Giuseppe Lucibello: Determinante il contributo fornito dall’Inail durante l’emergenza sanitaria.  Il direttore generale dell’Inail ha approfondito il ruolo che l’Inail ha svolto durante la pandemia, fornendo un contributo di primo piano nella lotta al Covid-19: “Abbiamo collaborato al meglio con l’Istituto superiore di sanità e il Ministero della Salute nella prima fase pandemica ma ancora oggi lasciamo un contributo importante poiché il documento con le indicazioni ad interim per le vaccinazioni anti Covid 19 nei luoghi di lavoro è stato redatto e coordinato dall’Inail con la conferenza delle Regioni. Per quanto concerne la sfida dell’innovazione digitale, Lucibello ha sottolineato l’importanza della collaborazione e della sinergia tra le Pubbliche amministrazioni: “è opportuno - ha spiegato il direttore generale - scambiarsi informazioni e mettere in circolo le esperienze, colmando, in questo modo, insieme le debolezze di ciascuno”.

Stefano Tomasini: Emergenza grande filtro che ha permesso di andare al cuore delle necessità.  Il direttore centrale organizzazione digitale Inail ha spiegato come l’emergenza sanitaria abbia contribuito ad accelerare determinati processi: “L’emergenza è stata un grande filtro che ha permesso di andare al cuore delle necessità, aiutandoci a ripensare il nostro modello di business in un’ottica digitale”. Tomasini ha spiegato che il percorso di innovazione digitale dell’Inail sul digital workspace è partito nel 2018, consentendo in questo modo all’Ente di farsi trovare pronto dinanzi all’emergenza: “Abbiamo potuto lavorare in modo efficace sul tema del digital workspace perché eravamo partiti con una prima sperimentazione iniziata nel 2018”. Tomasini si è poi soffermato sui quattro programmi indicati nel Piano triennale per l’organizzazione digitale 2020-2022: evoluzione digitale del modello di business; organizzazione orientata ai dati; evoluzione IT service oriented; tecnologie innovative.
 
Carlo Mochi Sismondi: la capacità di visione dell’Inail una ricchezza per le altre P.A. Nell’introduzione ai lavori, il presidente di Forum P.A Carlo Mochi Sismondi si è soffermato sulla chiarezza delle strategie dell’Inail in grado di integrare tecnologia e organizzazione e sulla capacità di visione a medio e lungo termine dell’Istituto: “La capacità di visione a medio e lungo termine dell’Inail - ha spiegato Mochi Sismondi - può essere una ricchezza per le altre Pubbliche amministrazioni”. Infine il presidente di Forum P.A ha indicato alcune parole guida in grado di racchiudere il significato del percorso di innovazione delle P.A: flessibilità, capacità di visione, centralità delle persone, consapevolezza del valore del digitale, integrazione, collaborazione, centralità del dato, sicurezza.
 
Ripensamento del concetto ordinario di lavoro in un’ottica agile. Fra i risultati indicati nell’Annual Report 2020 come risposta all’emergenza sanitaria: il ripensamento in ottica agile dell’organizzazione del lavoro all’interno dell’Istituto. Su un totale di circa 9000 dipendenti, si legge nel rapporto, sono state rese disponibili 3.700 postazioni virtuali basate su tecnologia Citrix e 5.200 device mobili evoluti per operare in mobilità e da remoto. Oltre al lavoro agile, fra gli altri risultati indicati nel documento vi sono: il servizio on line, Sorveglianza sanitaria eccezionale, con cui i datori di lavoro che non sono tenuti alla nomina del medico competente possono inoltrare richiesta di visita medica per i lavoratori fragili; il servizio di validazione straordinaria e in deroga dei dispositivi di protezione individuale che dal 13 maggio 2020 è esclusivamente telematico; il sistema digitale di raccolta e analisi delle denunce di infortunio occupazionale che ha consentito l’individuazione e la quantificazione dei casi di infortunio sul lavoro da Covid-19.

Dallo sportello virtuale alla fisioterapia da remoto, 7 best practice dai territori. Tra i risultati raggiunti nell’ambito della riorganizzazione dell’attività lavorativa da remoto, il lavoro svolto da numerose strutture territoriali che hanno sperimentato a livello locale pratiche organizzative inerenti sia ai processi di front office che di back office, risultate efficaci sia sotto il profilo della qualità del servizio che della produttività. In particolare 10 strutture  hanno evidenziato, attraverso la compilazione di apposite schede, 24 pratiche innovative che hanno portato all’individuazione di sette best practice: sportello virtuale; fornitura e collaudo di dispositivi a distanza; fisioterapia da remoto; gruppo d’ascolto; domicilio lavorativo; modelli di collaborazione DR-DT; contabilità a distanza. Obiettivi raggiunti nel segno dell’innovazione non soltanto tecnologica ma anche organizzativa e culturale.

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