INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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08/03/2021

8 marzo, un cambiamento culturale per contrastare ogni forma di discriminazione e violenza di genere

Le consigliere di amministrazione dell’Inail, Teresa Armato e Francesca Maione, in occasione della festa della donna, hanno analizzato le problematiche che la pandemia da Covid-19 sta producendo sull’occupazione femminile

Contrastare ogni forma di discriminazione e violenza di genere
ROMA - L’8 marzo rappresenta un’occasione di confronto e di riflessione sul tema della salute e sicurezza sul lavoro delle donne. “La situazione femminile - ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’ambito della cerimonia al Quirinale per la festa della donna - si fa critica anche dal punto di vista sanitario. L’Inail ha messo in luce, in un recente studio, che quasi il 70 per cento dei contagi denunciati sui posti di lavoro riguarda le donne. Le categorie professionali delle contagiate riguardano soprattutto il settore sanitario”. Le consigliere di amministrazione dell’Istituto, Teresa Armato e Francesca Maione, nel contesto di un intervento sull’occupazione femminile, hanno affermato come la pandemia da Covid-19 abbia riportato al centro della discussione la questione della salute e sicurezza sul lavoro delle donne: “L’emergenza sanitaria in corso riporta al centro del dibattito pubblico il tema delle donne e del lavoro. Come emerge dagli ultimi dati dell’Istituto riportati nel Dossier donne, infatti, sette contagi di origine professionale su 10 riguardano le lavoratrici, che stanno pagando il prezzo più alto della crisi anche in termini economici”.

“La pandemia ha inciso negativamente sull’occupazione delle donne”. Al centro della riflessione delle consigliere di amministrazione Inail il tema delle criticità legate al mondo dell’occupazione femminile rese ancora più visibili dalla pandemia: “La pandemia - sottolineano Armato e Maione - ha inciso negativamente sull’occupazione delle donne e reso ancora più evidenti alcune criticità già presenti nel mondo femminile, come la condivisione dei carichi di cura e la disponibilità degli strumenti digitali di accesso nelle attività a distanza”.

Un legame stretto tra le questioni connesse alle pari opportunità e la salute e sicurezza sul lavoro. Appare molto fitto il nesso tra le tematiche connesse alla parità dei diritti e le problematiche relative alla salute e sicurezza sul lavoro: “C’è un legame molto stretto - precisano le consigliere d’amministrazione Inail - tra le questioni legate all’uguaglianza, alle pari opportunità, al contrasto alle discriminazioni e quelle attinenti alla salute sul lavoro. Una distribuzione ineguale del lavoro comporta rischi connessi anche alla disparità di accesso ai posti di responsabilità, che si aggiungono ai rischi attinenti alle differenze biologiche o di esposizione a rischi chimici o fisici. Occorre lavorare per rafforzare la consapevolezza della diversità di effetti che l’esposizione allo stesso rischio può comportare, a seconda dell’appartenenza a un genere o all’altro, promuovendo una prevenzione in ottica di genere”. Il contrasto a ogni forma di molestia e discriminazione di genere nei luoghi di lavoro è uno dei temi al centro delle politiche di prevenzione dell’Istituto e dell’impegno del Comitato unico di garanzia (Cug) dell’Inail.

Nuove problematiche e criticità emerse con la pandemia da Covid-19. A causa della pandemia da Covid-19 sono emerse nuove problematiche riguardanti l’organizzazione del lavoro: “La pandemia - spiegano Armato e Maione - rende ancora più necessario dare un nuovo impulso a questa agenda, agevolando gli strumenti di conciliazione e flessibilità lavorativa, non solo durante l’emergenza, ma anche quando saremo finalmente tornati alla normalità. Occorrerà, in particolare, meglio definire le forme di lavoro a distanza, al fine anche di cogliere in pieno le opportunità che esse offrono, regolamentandole nell’ambito della contrattazione per salvaguardare, ad esempio, il diritto alla disconnessione, la formazione mirata, la salute e sicurezza e l’equità di genere nell’accesso”.

Un cambiamento culturale che parta da progetti educativi e formativi. La riflessione di Teresa Armato e Francesco Maione si sofferma, infine, sull’esigenza di un cambiamento culturale che parta dai progetti educativi e dalla formazione: “Per il contrasto alle violenze e alle molestie alle donne - precisano le consigliere di amministrazione Inail - sarà invece necessario realizzare campagne di sensibilizzazione e prevenzione e progetti educativi e formativi, rivolti a giovani e adulti, che siano in grado di incidere sui comportamenti superando gli stereotipi relativi alla figura e alle capacità femminili. Dobbiamo analizzare le criticità che la  situazione emergenziale ha evidenziato per perfezionare alcuni strumenti già esistenti da anni e sottoutilizzati, come lo smart working, e per avviare attraverso iniziative di formazione e comunicazione un percorso di rifondazione delle matrici culturali e sociali che condizionano il ruolo della donna nel mondo del lavoro.”

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