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Attività di ricerca finalizzate alla prevenzione del rischio industriale ed alla sicurezza degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante.

Il Dipartimento Innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici è impegnato in attività di ricerca finalizzate alla prevenzione del rischio industriale ed alla sicurezza degli stabilimenti che rientrano nel campo di applicazione del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105, recante “Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose”, entrato in vigore il 29 luglio 2015.

Compiti istituzionali

In linea con la precedente normativa, che da oltre trenta anni regola la materia, il decreto ha confermato il ruolo dell’Inail quale organo tecnico nazionale per l’attuazione, in sinergia con altre Amministrazioni, delle misure in esso richiamate ed in relazione alle specifiche competenze (articolo 9, comma 1).

Di fatto, il D.lgs. n. 105/15 prevede la partecipazione dell’Istituto ai seguenti organismi:

  • Coordinamento per l’uniforme applicazione sul territorio nazionale (articolo 11), istituito presso il Ministero della transizione ecologica, opera attraverso gruppi di lavoro e rappresentanti di Enti ed Istituzioni nazionali al fine di elaborare indirizzi e linee guida che mirano a garantire un’attuazione coordinata e omogenea della normativa;
  • Commissioni ispettive per l’esame della conformità del Sistema di Gestione della Sicurezza per la Prevenzione degli Incidenti Rilevanti (SGS-PIR) e dell’attuazione della Politica di Prevenzione degli incidenti rilevanti (articolo 27);
  • Comitati tecnici regionali (articolo 10, comma 1, lettera h), istituiti nell’ambito di ciascuna Regione dal Ministero dell’Interno;
  • Gruppi di lavoro, istituiti nell’ambito dei CTR, per lo svolgimento dell’istruttoria sui Rapporti di Sicurezza redatti dai gestori degli stabilimenti di soglia superiore (articolo 17);
  • Commissioni di sopralluogo in caso di incidente rilevante ai fini della raccolta e comunicazione alla Commissione europea di specifiche informazioni (articolo 26).

L’Istituto contribuisce anche allo sviluppo della normativa tecnica in materia di rischio di incidente RIR rilevante e partecipa, in particolare, al gruppo di lavoro 266 del CTI, che è specificamente dedicato agli impianti RIR. Il gruppo di lavoro sviluppa e aggiorna le norme certificabili, come la 10617 sul sistema di gestione della sicurezza per la prevenzione degli incidenti rilevanti, e produce, in funzione delle necessità del settore Seveso, linee guida che forniscono agli operatori strumenti per affrontare anche tematiche nuove, come ad esempio quello dei rischi Na-Tech.

Attività di studio e di ricerca

In Italia, gli stabilimenti interessati dalla normativa sul controllo del pericolo di incidente rilevante riguardano un’ampia casistica in termini di tipologia, dimensioni e complessità; essi comprendono raffinerie ed impianti petrolchimici, depositi di prodotti petroliferi, incluso il GPL e il GNL, impianti per le produzioni chimiche di base e specialità, incluse farmaceutici, magazzini per la distribuzione di prodotti chimici pericolosi, impianti per la produzione di gas tecnici, distillerie, centrali termoelettriche, acciaierie e fonderie di metalli non ferrosi, fabbriche e depositi di esplosivi e pirotecnici. La revisione della normativa, in coerenza con la riclassificazione della pericolosità delle sostanze chimiche (REACH/CLP), ha comportato che piccole e medie imprese, in vari settori manifatturieri, fossero assoggettate agli obblighi del D.lgs. 105/2015 (ad esempio: impinati di trattamento tessuti, adesivi, materiali per l’edilizia, inchiostri, packaging, chimica per l’agricoltura, ecc.).

Le attività industriali hanno una rilevanza diretta sul sistema Paese, sia per il numero di lavoratori direttamente ed indirettamente impiegati, che per il valore dei prodotti. Lo svolgimento delle attività istituzionali e delle attività di ricerca sono strettamente connessi e favorisce l’individuazione di problematiche, anche emergenti, e lo sviluppo di metodologie e soluzioni per il miglioramento dei livelli di sicurezza, sia in termini di modelli organizzativi che di soluzioni operative che sfruttino anche le potenzialità delle attrezzature “intelligenti” (cioè, con funzioni a bordo di diagnosi e comunicazione attiva).

In particolare, sono analizzati i seguenti aspetti:

  • Gestione delle ispezioni: il Dipartimento è direttamente coinvolto nel processo di designazione dei tecnici Inail nelle commissioni ispettive ed effettua anche attività di supporto e monitoraggio alla formazione ed all’aggiornamento dei tecnici;
  • Invecchiamento di impianti ed attrezzature, in risposta alle richieste introdotte dalla Direttiva 2012/18/UE ed allo stato del parco industriale nazionale. L’invecchiamento degli impianti è quindi una priorità della ricerca. L’uso intelligente della sensoristica innovativa e dei metodi prognostici consentono, infatti, di estendere, in piena sicurezza, il tempo di vita degli impianti;
  • Eventi Na-Tech, inclusi sismi, eruzioni vulcaniche, fenomeni meteorologici estremi, alluvioni, frane ed incendi boschivi. Il controllo di questi rischi è una delle priorità nell’ambito Seveso e la ricerca fornisce soluzioni tecnologiche specifiche per gli impianti industriali tali da assicurare, in caso di eventi naturali avversi, la sicurezza per lavoratori, impianti ed ambiente;
  • Quasi-incidenti, raccolta, analisi ed elaborazione degli eventi significativi (incidenti, quasi incidenti, anomalie e non conformità) avvenuti in tutti gli stabilimenti Seveso di soglia superiore italiani al fine di individuare problematiche ricorrenti ed emergenti e fornire a gestori ed ispettori indicazioni utili per il miglioramento dei livelli di sicurezza. L’attività si avvale di strumenti di intelligenza artificiale.

Contatti: dit@inail.it