L'Assegno funerario (assegno una tantum in caso di morte) è una prestazione di natura economica non soggetta a tassazione IRPEF. Gli aventi diritto sono i superstiti di lavoratori deceduti a causa di infortunio sul lavoro o malattia professionale oppure a chiunque dimostri di avere sostenuto le spese funerarie. L'assegno (erogato una tantum) viene rivalutato annualmente, a decorrere dal 1° luglio di ogni anno, con apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze e quello della Salute, sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo. Dal 1° gennaio 2019 l’importo è pari a 10.000,00 euro, ai sensi dell’articolo 1, comma 1126, lett. i, della legge n. 145/2018, che ha modificato l’articolo 85, terzo comma del DPR 1124/1965. Con decorrenza 1 gennaio 2021 l'importo, per effetto della rivalutazione, è stato elevato a 10.542,45 euro (Circolare n. 36 del 14 dicembre 2021). Dal 1° luglio 2026 per i settori industria, navigazione ed agricoltura l’importo è di euro 12.515,64 (Circolare n. 27 del 9 giugno 2026). Esclusivamente per utenti del settore marittimo l’assegno non può essere inferiore ad una mensilità di retribuzione.
Navigazione - Ti trovi in:
Che cosa è l'assegno funerario? Chi sono gli aventi diritto?
- Categoria : faq:prestazioni/informazioni-e-normativa/assegno-funerario
Condivisione social
Pubblicazione
7/07/2026, 13:03
Ultimo aggiornamento
7/07/2026, 13:06
Condividi