20 ottobre 2026
Perugia, Comune e Inail Umbria siglano un accordo per promuovere salute e sicurezza sul lavoro
L’intesa è stata firmata il 19 ottobre e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028
Perugia, Comune e Inail Umbria siglano un accordo per promuovere salute e sicurezza sul lavoro
PERUGIA - Lunedì 19 ottobre, presso la Sala rossa del Palazzo dei Priori, la Direzione regionale Inail Umbria e il Comune di Perugia hanno siglato l’accordo di collaborazione “Perugia città della cura e della prevenzione”. L'intesa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla presenza della sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, del direttore regionale dell’Istituto, Alessandro Pastorelli, del direttore generale del Comune, Roberto Gerardi, del coordinatore regionale della Consulenza tecnica salute e sicurezza (Ctss) dell’Inail, Luca Taglieri, e del dirigente dell'Area Opere pubbliche e Mobilità del Comune, Fabio Zepparelli. L'accordo, che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028, nasce dalla volontà di costruire una collaborazione strutturata e continuativa per sviluppare politiche innovative di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, promuovendo una maggiore consapevolezza dei rischi e comportamenti responsabili nella vita lavorativa e negli spazi urbani.
Perugia laboratorio urbano di sicurezza. Il progetto triennale intende trasformare Perugia in un laboratorio urbano di sicurezza, salute e benessere collettivo. Tra gli obiettivi dell’intesa, la mobilità sicura, la prevenzione degli infortuni, la formazione nelle scuole, la tutela dei lavoratori e l’inclusione sociale e lavorativa. L’idea progettuale è che Perugia sia una città in cui la cultura della sicurezza e della prevenzione diventi parte integrante della vita quotidiana superando i confini tradizionali dei luoghi di lavoro per coinvolgere scuole, imprese, istituzioni, quartieri e cittadini. Un programma di prevenzione integrata che punta a fare del capoluogo umbro un laboratorio urbano di buone pratiche, con l'ambizione di sviluppare un modello replicabile anche in altre realtà italiane ed europee. Quattro i principali asset di intervento: la prevenzione urbana, con particolare attenzione alla sicurezza nei cantieri, negli spazi pubblici e nella mobilità, la formazione dei giovani e degli studenti, il coinvolgimento del mondo del lavoro, con iniziative rivolte a imprese, lavoratori autonomi, associazioni e istituzioni, e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro.
La mobilità sostenibile. Tra le prime direttrici di lavoro figura la promozione di una mobilità più sicura e sostenibile, con particolare attenzione alla prevenzione degli incidenti stradali e degli infortuni in itinere. L'accordo prevede la promozione di strumenti di pianificazione come il Piano degli spostamenti casa-lavoro, il Piano dei tempi e degli orari della città e il pedibus, accompagnati da attività di informazione e sensibilizzazione. Previsti anche laboratori territoriali della prevenzione, attraverso i quali scuole, cantieri, quartieri e spazi pubblici potranno diventare luoghi di formazione, sperimentazione e diffusione di comportamenti sicuri. Particolare attenzione sarà riservata anche alla salubrità degli ambienti di lavoro, all'analisi dei fattori di rischio, alla prevenzione delle malattie professionali e alla promozione dell'inclusione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, valorizzando gli strumenti e le opportunità messi a disposizione dall'Inail.
L’Osservatorio urbano su sicurezza e comportamenti. Uno degli elementi qualificanti dell'accordo è l'istituzione dell'Osservatorio urbano su sicurezza e comportamenti, organismo di coordinamento composto da rappresentanti delle due amministrazioni. L'Osservatorio avrà il compito di definire il piano operativo delle attività, coinvolgere ulteriori soggetti istituzionali e territoriali, monitorare l'efficacia degli interventi e individuare eventuali azioni correttive. Il lavoro sarà accompagnato dall'analisi dei dati relativi agli infortuni e alle malattie professionali, anche attraverso l'elaborazione di mappe territoriali dei rischi, utili a orientare le politiche di prevenzione.
Pastorelli: “Un modello di prevenzione urbana”. “L’obiettivo progettuale è fare di Perugia un modello di prevenzione urbana, capace di generare esperienze concrete e buone pratiche replicabili anche alla luce di moderni modelli europei”, ha spiegato il direttore regionale dell’Inail, Alessandro Pastorelli. “L’Istituto mette a disposizione competenze, dati ed esperienza nella prevenzione, nella formazione, nella riabilitazione e nel reinserimento lavorativo. Il Comune porta la conoscenza del territorio e il rapporto diretto con cittadini, scuole, imprese e associazioni. È dall’incontro di queste competenze – ha aggiunto – che nasce il valore dell’accordo, portare la cultura della prevenzione oltre i luoghi di lavoro, diffondendola nelle strade, nelle piazze, nelle scuole, nei cantieri e negli altri spazi della comunità cittadina”. Pastorelli ha sottolineato anche l’importanza di promuovere la mobilità sostenibile e sicura, collegandola sia alla tutela dell'ambiente, sia alla prevenzione degli infortuni in itinere e stradali con strumenti quali il Piano degli spostamenti casa-lavoro e il Piano dei tempi e degli orari della città.
Ferdinandi: “Prevenzione: un valore condiviso della comunità cittadina”. “La prevenzione non deve rimanere confinata nei luoghi di lavoro – ha dichiarato la sindaca, Vittoria Ferdinandi – ma diventare un valore condiviso dalla comunità. Perugia può diventare un laboratorio urbano nel quale istituzioni, cittadini, imprese e scuole collaborano per costruire una città più sicura, sostenibile e attenta al benessere delle persone”.
Gerardi: “Un nuovo modello di collaborazione per produrre valore pubblico”. “Con questo accordo viene intrapreso un passo importante verso un modello di amministrazione che considera la sicurezza, la salute e il benessere delle persone elementi fondamentali della propria azione”, ha spiegato direttore generale del Comune, Roberto Gerardi. “La sicurezza non è soltanto un obbligo normativo, ma una responsabilità collettiva e un investimento sulla qualità della vita della comunità. Il Comune, con oltre mille dipendenti e una presenza quotidiana in tutti gli ambiti della vita cittadina – ha sottolineato – ha il dovere di promuovere una cultura della prevenzione che parta dalla propria organizzazione e si estenda progressivamente all'intero territorio. La collaborazione con l’Inail permetterà di mettere a sistema competenze tecniche, dati, formazione e capacità di programmazione, passando da una logica prevalentemente orientata alla gestione dei rischi a un approccio capace di anticiparli e prevenirli. È una sfida che riguarda il funzionamento della macchina amministrativa, ma anche il rapporto tra istituzioni e cittadini”.
Taglieri: “Perugia laboratorio di buone pratiche a livello europeo”. “Il progetto si inserisce nel quadro delle strategie nazionali ed europee per la salute e la sicurezza sul lavoro – ha aggiunto il coordinatore regionale Ctss dell’Inail, Luca Taglieri – ed estende la prevenzione dalla sicurezza sul lavoro agli spazi pubblici e ai contesti quotidiani per un ecosistema urbano sicuro. La sicurezza diventa una competenza civica diffusa, rafforzando la comunità e la fiducia nelle istituzioni”.
Zepparelli: “Il Comune di Perugia come modello di governo della sicurezza urbana”. “L'obiettivo – ha concluso il dirigente del Comune, Fabio Zepparelli – è costruire una rete territoriale che possa coinvolgere progressivamente anche università, istituzioni scolastiche, associazioni di categoria, organizzazioni del terzo settore e cittadini, rendendo la prevenzione un patrimonio condiviso”.
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Pubblicazione
20/10/2026, 11:53
Ultimo aggiornamento
20/10/2026, 11:53
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