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21 ottobre 2026

L’Italia in chiave di genere: lavoro, impresa e partecipazione femminile per la crescita del Paese

A Perugia la tappa del format itinerante nazionale di informazione, formazione e confronto promosso dalla Consigliera nazionale di parità in collaborazione con il Mlps, il Dipartimento per le Pari opportunità, Unioncamere, Inps, Inl e Inail

L’Italia in chiave di genere: lavoro, impresa e partecipazione femminile per la crescita del Paese

PERUGIA – La sala polivalente della Camera di Commercio dell’Umbria ha ospitato l’ultima tappa de "L'Italia in chiave di genere", il format itinerante nazionale di informazione, formazione e confronto promosso dalla Consigliera nazionale di parità, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il Dipartimento per le Pari opportunità, Unioncamere, Inps, Inl e Inail. L’evento, organizzato dalla Consigliera di parità regionale, Rosita Garzi, in collaborazione con la Regione e con la Camera di Commercio, intende costruire una rete territoriale stabile tra istituzioni, imprese, università, professionisti e territorio sul tema della partecipazione femminile al mercato del lavoro in Umbria, presentare buone pratiche con testimonianze delle aziende del territorio e far emergere connessioni operative tra istituzioni pubbliche e private che possano incidere sull’accesso, la permanenza e la qualità del lavoro delle donne.

I divari di genere nel mercato del lavoro. Con un taglio interdisciplinare, l’iniziativa ha affrontato i divari di genere nel mercato del lavoro e nelle organizzazioni, tra cui i differenziali di partecipazione e di retribuzione, la segregazione orizzontale e verticale delle carriere, le politiche di armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro e il welfare aziendale. Una sessione specifica è stata dedicata al sistema nazionale di certificazione della parità di genere e agli adempimenti connessi, con particolare riferimento agli obblighi in capo alle imprese e al ruolo di consulenza dei professionisti.

I saluti istituzionali. Il convegno si è aperto con i saluti istituzionali. Sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, la presidente della Regione, Stefania Proietti, la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, l’assessore regionale alle Politiche di genere, Simona Meloni, il prorettore vicario dell’Università degli studi di Perugia, Rolando Marini, e la presidente di Arpal Umbria, Tiziana Ciprini. A seguire si è tenuta la tavola rotonda sul contributo delle istituzioni per garantire la parità di genere nel Welfare e nel sistema produttivo regionale con l’intervento, tra gli altri, della Consigliera nazionale di parità, Filomena D’Antini.

Pastorelli: “Improrogabile la necessità di affrontare rischi nei luoghi di lavoro in modo differente”. Durante il suo intervento, il direttore regionale dell’Inail, Alessandro Pastorelli, ha sottolineato l’importanza del contributo dell’Istituto per la salute e sicurezza sul lavoro in ottica di genere, anche alla luce dei profondi cambiamenti legati alle nuove tecnologie che hanno modificato i processi lavorativi. “La struttura della forza lavoro – ha spiegato Pastorelli – è cambiata, mercato del lavoro, nuove forme di occupazione e organizzazione del lavoro, hanno comportato rischi e sfide di nuovo tipo per la salute e la sicurezza dei lavoratori, che devono essere previsti e affrontati per garantire la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro in futuro ed è improrogabile la necessità di affrontare in modo differente i rischi sui luoghi di lavoro che a volte colpiscono soprattutto le donne”.

Un focus sul trend in chiave di genere. Marta Baldan, responsabile di sub processo della Comunicazione/Formazione dell’Inail Umbria, ha poi illustrato il fenomeno infortunistico e tecnopatico dell’ultimo quinquennio con un focus sul trend in chiave di genere. I lavori sono proseguiti con l’intervento del segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Federico Sisti, che ha presentato i dati della certificazione della parità di genere da parte delle imprese umbre. In conclusione, tre aziende del territorio regionale, Aboca Spa, Tarkett Spa e Sintagma Srl, hanno riferito le buone pratiche delle loro imprese certificate per la parità di genere.