06 ottobre 2026
Dai banchi di scuola ai luoghi di lavoro: premiati i vincitori della terza edizione del concorso “Salute e sicurezza... insieme!”
Il contest, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e in collaborazione con l’Inail, ha coinvolto studenti e docenti di tutta Italia. Durante l’evento lanciata anche la nuova edizione, con più risorse per rafforzare i percorsi di educazione alla prevenzione
Dai banchi di scuola ai luoghi di lavoro: premiati i vincitori della terza edizione del concorso “Salute e sicurezza... insieme!”
ROMA - L’Opificio Italiacamp di Roma questa mattina ha fatto da cornice alla cerimonia di premiazione della terza edizione del concorso di idee “Salute e sicurezza... insieme!”, organizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e in collaborazione con l’Inail, per promuovere la cultura della prevenzione utilizzando la creatività e i linguaggi delle nuove generazioni. All’evento hanno partecipato più di 150 rappresentanti della comunità scolastica, tra docenti, dirigenti e studenti, a conferma del valore dell’iniziativa come occasione di incontro, confronto e crescita.
Al primo posto l’elaborato dell’Istituto “Fazzini-Mercantini” di Grottammare. Tra le tante idee, proposte e sollecitazioni per promuovere la riflessione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro arrivate da 110 scuole superiori di tutta Italia, la commissione di valutazione ha selezionato cinque progetti finalisti. Nell’elaborato dell’Istituto d’istruzione superiore “Fazzini-Mercantini” di Grottammare (Ascoli Piceno), vincitore di questa edizione, il percorso del contest trova una sintesi efficace: la cultura della sicurezza deve diventare una componente naturale degli ambienti che viviamo ogni giorno. Questo principio ha preso la forma di un disegno a mano libera che raffigura un ragazzo nel corridoio di una scuola, la cui ombra è composta da norme, prassi e dispositivi di sicurezza.
Gli altri finalisti. Il secondo premio è andato all’Istituto di istruzione superiore “Fermi-Sacconi-C.P.IA” di Ascoli Piceno, che ha collegato prevenzione, sicurezza e cura dei propri cari, dando alle regole un significato profondamente umano. L’Istituto d’istruzione superiore “A. Meucci” di Casarano (Lecce), invece, è salito sul terzo gradino del podio grazie a un racconto video ironico in cui si afferma che i veri superpoteri, quando si parla di sicurezza, sono la consapevolezza del rischio e la conoscenza dei comportamenti utili a mitigarlo. Due menzioni speciali sono state inoltre conferite ai progetti dell’Ente Scuola Edile Cremonese – CPT di Cremona e del Liceo artistico “F. Mengaroni” di Pesaro, che si sono distinti per qualità e originalità. Ai primi tre classificati sono stati anche assegnati tre riconoscimenti in denaro tra tremila e mille euro, da investire in strumenti e progetti per la promozione della sicurezza.
Calderone: “Investire sui giovani significa mettere in sicurezza il futuro”. Nel suo intervento introduttivo, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, ha sottolineato che “la salute e la sicurezza si insegnano, si imparano e si praticano ben prima dell’ingresso nel mondo del lavoro. È per questo che abbiamo scelto di promuovere con ogni mezzo la cultura della prevenzione nelle scuole. Questo concorso accompagna il percorso avviato dal Governo per promuovere la vita sicura, dall’estensione delle tutele assicurative per studenti e personale scolastico negli istituti formativi di ogni ordine e grado fino alle innovazioni introdotte dal decreto legge 159/2025, il più importante intervento normativo in materia dopo il Testo unico del 2008. Investire oggi su una cultura della vita sicura che parta dai giovani significa mettere in sicurezza il futuro”.
Valditara: “Il rispetto delle regole è un valore che abbiamo il dovere di insegnare”. Per il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, “i progetti premiati hanno un merito particolare: affrontano il tema della sicurezza in modo concreto, traducendolo in comportamenti responsabili e rispetto delle regole. È esattamente questa la cultura che vogliamo trasmettere ai nostri giovani. La sicurezza non è un insieme astratto di prescrizioni, ma un modo di agire che tutela noi stessi e gli altri. Rispettare una regola significa essere consapevoli delle proprie azioni e delle conseguenze che ne derivano. Significa fare squadra, avere cura di chi ci sta accanto. La sicurezza è responsabilità verso se stessi e verso gli altri. È un valore che la scuola ha il dovere di insegnare alla pari di una qualsiasi altra competenza professionale”.
D’Ascenzo: “Ai ragazzi chiediamo di mettere in campo i loro linguaggi e la loro creatività”. “La cultura della salute e della sicurezza sul lavoro - ha spiegato il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo - si costruisce a partire dai più giovani, attraverso la conoscenza e la capacità di riconoscere e prevenire i rischi. Il concorso ‘Salute e sicurezza… insieme!’ rappresenta un’importante occasione per coinvolgere studentesse e studenti e renderli protagonisti di un percorso che unisce formazione, inventiva e responsabilità. Portare questi temi di grande rilevanza sociale nelle scuole significa investire sul futuro e contribuire a formare cittadini e lavoratori più consapevoli. La collaborazione tra Inail, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e Ministero dell’Istruzione e del Merito testimonia l’indispensabilità di un’azione comune per diffondere la cultura della prevenzione. Ai ragazzi chiediamo di mettere in campo le loro idee, i loro linguaggi e la loro creatività per raccontare la sicurezza in modo nuovo e vicino alla loro esperienza”.
I premi consegnati dal direttore generale Fiori. A premiare le scuole finaliste sono stati il direttore generale dell’Istituto, Marcello Fiori, e il direttore generale per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ettore Acerra. A loro si è affiancato il commissario straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori colpiti dal terremoto del 2016, Guido Castelli, che si è congratulato con docenti e studenti ascolani per aver trasposto nei loro progetti l’impegno della struttura commissariale di Palazzo Chigi a sperimentare sempre nuovi strumenti per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro nell’area del Cratere Sisma 2016.
Nel nuovo bando un passaggio sull’uso dell’intelligenza artificiale. La giornata ha rappresentato non solo il momento conclusivo della terza edizione, ma anche il punto di partenza del percorso di educazione alla prevenzione nel nuovo anno scolastico. L’esperienza maturata ha costituito infatti la base su cui costruire la quarta edizione del concorso, con l’obiettivo di coinvolgere sempre di più nuove realtà e continuare a diffondere, a partire dai banchi delle scuole secondarie di secondo grado e dai percorsi di formazione professionale, una cultura della sicurezza sempre più consapevole e partecipata. Rispetto alle edizioni precedenti, in particolare, il nuovo bando inserisce un passaggio dedicato all’uso dell’intelligenza artificiale, che è ammessa a patto di dichiarare la fase in cui è stata utilizzata (ideativa, di produzione o di post-produzione).
Il 31 marzo 2027 la scadenza per la presentazione degli elaborati. Un’altra novità della quarta edizione del concorso è l’aumento esponenziale delle risorse a disposizione, che è stato possibile decuplicare grazie alle nuove disposizioni del decreto legge 159/2025 in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro: al progetto primo classificato saranno riconosciuti 30mila euro, al secondo 20mila e al terzo 10mila. Gli elaborati dovranno essere inediti ed essere consegnati entro e non oltre la scadenza del 31 marzo 2027, secondo le modalità indicate nel bando pubblicato sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
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Pubblicazione
6/10/2026, 15:16
Ultimo aggiornamento
6/10/2026, 15:16
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