05 ottobre 2026
Concluso il secondo campus Inail-Cip 2026 in Sicilia
Quattro giorni all’insegna dello sport e dell’inclusione in linea con il piano quadriennale 2026/2029 adottato dall’Istituto
Concluso il secondo campus Inail-Cip 2026 in Sicilia
LICATA - Quattro discipline paralimpiche, dieci assistiti Inail accompagnati dai loro caregiver impegnati nella pratica sportiva per quattro giorni consecutivi all’insegna dello sport, dell’inclusione e del reinserimento. Questi alcuni dei numeri del secondo campus estivo 2026, promosso dall’Istituto e dal Comitato italiano paralimpico (Cip), che si è svolto dal 24 al 27 settembre presso il Serenusa Village in provincia di Agrigento. Accompagnati dalle loro famiglie, gli assistiti Inail hanno avuto la possibilità di cimentarsi in diverse discipline paralimpiche, tra cui atletica leggera, tiro con l’arco, tennis e, per la prima volta in Sicilia, anche subacquea grazie al supporto e all’assistenza dei tecnici sportivi del Cip. La seconda edizione del campus Inail-Cip 2026 è stata inaugurata dal direttore territoriale Inail di Agrigento, Sergio Prestamburgo, e dal presidente regionale del Cip Sicilia, Roberto Pregadio, alla presenza di due assessori del comune di Licata.
Dalla visione di Antonio Maglio alla nascita del movimento paralimpico. La pratica sportiva costituisce un tassello fondamentale nel percorso riabilitativo che l’Inail garantisce ai propri infortunati. Il legame tra l’Istituto e la sport-terapia nasce negli anni ’50, quando il professore Antonio Maglio, medico dell’Istituto, ha cominciato a praticare la “sport terapia” presso il Centro paraplegici Inail di Villa Marina a Ostia. Il ruolo di Maglio è stato determinante anche per la nascita dei giochi paralimpici internazionali, la cui prima edizione si è svolta a Roma nel 1960 e nella quale, non a caso, la delegazione italiana ha vestito la maglia dell’Inail. L’interesse dell’Istituto per la tutela delle persone con disabilità ha portato, negli anni, a un’evoluzione in materia di promozione dell’attività sportiva, con nuove funzioni volte a garantire un sistema di protezione sociale dell’assistito più ampio e articolato, anche in collaborazione col movimento paralimpico.
Le testimonianze degli assistiti. “Mi sono reso conto che posso fare molto di più di quel che pensavo”, queste le parole con le quali Calogero Flavio Diana, assistito Inail di Catania, ha espresso al meglio il significato del campus. Alle sue parole si unisce la testimonianza di Maurilio Vaccaro, assistito della provincia di Agrigento: “non potete capire le emozioni che possiamo provare nel metterci veramente in gioco senza limiti o barriere”. Anche in questo campus le voci dei partecipanti parlano di ripartenza, di dignità ritrovata e della possibilità di guardare oltre l’infortunio che ha cambiato improvvisamente il corso della loro vita.
L’impegno delle assistenti sociali Inail. Durante i quattro giorni di attività, gli assistiti e i loro accompagnatori sono stati accompagnati e supportati dalle assistenti sociali Francesca Mangiapane e Irene Varveri. La loro presenza ha favorito un clima di fiducia e vicinanza, consentendo ai partecipanti non solo di sperimentare nuove discipline sportive, ma anche di socializzare, instaurare nuove relazioni, confrontarsi sulle proprie esperienze e dare voce alle emozioni emerse durante il percorso, contribuendo così alla piena riuscita dell'esperienza umana oltre che sportiva. Irene Varveri, inoltre, ha arricchito il campus con un momento dedicato alla riflessione, grazie alla lettura di un brano tratto dal suo libro Di terra e di nuvole, dal titolo “L’altra faccia della passione”, dedicato ai caregiver.
Nel 2027 altri tre appuntamenti. Altri tre campus sono già in programma nel 2027 nelle provincie di Palermo, Messina e Siracusa e testimoniano il solido e strutturato percorso di collaborazione avviato tra Inail e Cip nell’Isola. Queste iniziative rientrano nell’ambito delle attività volte alla diffusione della cultura dello sport, all’orientamento e all’avviamento alla pratica sportiva delle persone con disabilità da lavoro, come previsto dal piano quadriennale 2026/2029 adottato dall’Istituto.
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Pubblicazione
5/10/2026, 13:42
Ultimo aggiornamento
5/10/2026, 13:42
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