Navigazione - Ti trovi in:
19 giugno 2026
Leadership e innovazione, il ministro Zangrillo all’evento formativo di Napoli per i dirigenti Inail
Villa Colonna Bandini ha ospitato il primo di tre appuntamenti dedicati allo sviluppo delle competenze manageriali dell’Istituto per governare il cambiamento, introdotto e moderato dal direttore generale, Marcello Fiori. Lavoro e sanità i temi al centro dei prossimi incontri
Leadership e innovazione, il ministro Zangrillo all’evento formativo di Napoli per i dirigenti Inail
NAPOLI - Un cambiamento epocale, paragonabile per portata soltanto alla rivoluzione industriale, sta investendo il mondo del lavoro e il sistema di welfare attraverso una profonda trasformazione tecnologica, ecologica e sociale. Per riflettere su queste sfide, integrando le competenze e promuovendo una nuova cultura organizzativa, ieri pomeriggio ha preso il via a Napoli, alla presenza del ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, un nuovo ciclo di incontri formativi per i dirigenti di seconda fascia dell’Inail, che dopo il focus su leadership e innovazione proseguirà con altri due appuntamenti dedicati ai temi del lavoro e della sanità.
“Valorizzare le persone e premiare il merito”. Nel corso dell’evento, ospitato a Villa Colonna Bandini, è emersa in particolare la necessità di orientare i processi evolutivi della PA. Come sottolineato dal ministro Zangrillo, “dobbiamo essere capaci di comprendere i cambiamenti in atto e attrezzarci per cogliere tutto quello che c’è di buono. In un’epoca di grandi trasformazioni, le nuove tecnologie, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale possono aiutarci moltissimo a rendere i servizi ai cittadini più efficienti, più chiari e più vicini alle loro aspettative”. Per Zangrillo, tutto questo richiede anche un forte investimento sulle persone: “La pubblica amministrazione è il più grande datore di lavoro del Paese, con 3,4 milioni di dipendenti. La mia prima preoccupazione come ministro deve essere quella di far sentire ciascuno di loro utile alla causa”. In questa prospettiva, la PA deve diventare un’organizzazione “capace di premiare le persone migliori e individuare i talenti”.
“Le trasformazioni vanno anticipate, non subite”. I lavori della giornata, introdotti e moderati dal direttore generale dell’Inail, Marcello Fiori, hanno quindi analizzato il ruolo cruciale della dirigenza pubblica come motore del cambiamento. “È fondamentale che la nostra classe dirigente sia protagonista – ha spiegato Fiori – e il percorso avviato con questa iniziativa formativa punta a rafforzare la capacità manageriale di confrontarsi con esperienze e visioni diverse. Dobbiamo avere il coraggio, la lungimiranza e la determinazione per governare e anticipare le trasformazioni invece che subirle, interpretando i nuovi bisogni dei cittadini, delle imprese e dei nostri assistiti”.
“La sicurezza come investimento e fattore di sviluppo”. Fiori ha poi declinato queste sfide sulla missione specifica dell’Istituto: “La trasformazione del lavoro porterà con sé anche nuove fragilità e nuovi rischi, legati per esempio all’invecchiamento della popolazione o all’emergere di nuove categorie da tutelare, come i lavoratori della logistica e i rider”. In un contesto in cui l’aspettativa di vita lavorativa si allunga, l’Inail deve saper immaginare scenari futuri a medio e lungo termine, attraverso la lettura dei dati e l’uso di intelligenza artificiale. “L’economia della prevenzione deve diventare il nostro principale obiettivo – ha aggiunto il direttore generale – La vera scommessa è non fare entrare in contraddizione la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici con la crescita del sistema economico, perché la sicurezza non è un costo ma un investimento e un fattore di sviluppo per il Paese”.
La creazione di valore pubblico. Il tema della leadership è stato poi affrontato sotto diverse angolature per decostruire l’idea del dirigente inteso come mero esperto di norme, a favore di una visione più dinamica, capace di ispirare le risorse umane. Enrico Deidda Gagliardo, professore ordinario di economia dell’Università di Ferrara, ha approfondito il passaggio verso una “Public Value Leadership”. Si tratta di una transizione fondamentale che sposta l’obiettivo dalla semplice esecuzione procedurale alla capacità di indirizzare l’organizzazione verso risultati concreti, al fine di produrre servizi di qualità e generare un impatto reale e positivo sulla collettività, misurabile in termini di miglioramento del benessere sociale, economico e sanitario.
L’impegno quotidiano come leva d’ispirazione. La prospettiva di una leadership intesa come competenza diffusa e accessibile a tutti è stata al centro della riflessione di Gigi De Palo. Insistendo sull’importanza di superare la narrazione stereotipata dell’uomo solo al comando, il giornalista e scrittore ha descritto la leadership come una postura quotidiana che nasce dalla consapevolezza del proprio ruolo. Più che un modello teorico, si tratta di una leadership della porta accanto, simile a una cerniera lampo che tiene insieme il sistema attraverso il lavoro silenzioso di chi fa bene ciò che è chiamato a fare. Indipendentemente dalla posizione ricoperta, per De Palo il vero motore del cambiamento è la capacità di dare un senso profondo al proprio lavoro per motivare gli altri, nella consapevolezza che dietro ogni pratica amministrativa c’è sempre una persona che va accolta e riconosciuta.
L’importanza del benessere organizzativo. Antonella Ninci, presidente del Comitato unico di garanzia dell’Inail, ha dedicato invece un approfondimento specifico alle leve motivazionali, evidenziando come il benessere organizzativo non sia un semplice accessorio o un sinonimo di welfare, ma una responsabilità istituzionale centrale. Fondato sui valori della salute e della dignità, il benessere rappresenta infatti una condizione imprescindibile per garantire la performance e il buon andamento della pubblica amministrazione. Per promuovere una cultura pubblica responsabile, Ninci ha sottolineato l’urgenza di abbattere i silos delle funzioni separate, costruendo percorsi di fiducia e sistemi di ascolto integrati per trattenere i talenti e valorizzare il personale, nella convinzione che tutelare la dignità e la salute di chi lavora sia il presupposto indispensabile per il buon andamento di ogni pubblica amministrazione.
Condivisione social
Pubblicazione
19/06/2026, 10:31
Ultimo aggiornamento
19/06/2026, 10:31
Condividi