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22 giugno 2026
Il ruolo della tecnologia per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro: vantaggi e sfide
L’incontro promosso dal Comitato regionale di coordinamento (Crc) dei Comitati consultivi provinciali (Co.co.pro) Inail Liguria si è svolto a Genova
Il ruolo della tecnologia per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro: vantaggi e sfide
GENOVA – L’evoluzione tecnologica ha aperto nuove prospettive per migliorare la sicurezza e il benessere dei lavoratori. L'incontro, tenutosi giovedì 18 giugno, ha approfondito i vantaggi che la teconolgia apporta negli ambienti di lavoro e le sfide realtive all'utilizzo di tecniche e procedimenti innovativi. Presenti le organizzazioni sindacali e datoriali rappresentate nel Comitato regionale di coordinamento (Crc) dei Comitati consultivi provinciali Inail della Liguria. All’evento hanno partecipato Alessandra Ligi, direttore regionale Inail, Sergio Fossati, direttore Ispettorato di Area Metropolitana di Genova, Gabriele Mercurio, direttore della Struttura complessa prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro Asl 3 genovese e il presidente del Civ dell’Inail, Guglielmo Loy.
Il ruolo centrale della formazione. L’incontro ha rappresentato un momento di sintesi e di valorizzazione del percorso di dialogo sociale nel comitato ligure e ha ribadito il ruolo centrale della formazione nella costruzione di ambienti di lavoro più sicuri e nella riduzione del fenomeno infortunistico. Unanime il monito delle Istituzioni presenti per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Particolarmente importante, nello stesso tempo, la comunicazione agli stessi lavoratori delle rilevanti opportunità offerte dalle trasformazioni per lo sviluppo del sistema in ottica di innovazione e sostenibilità.
Rischi psicosociali per la tutela di lavoratrici e lavoratori. Cristina D’Ambrosio, coordinatrice del Comitato regionale di coordinamento dei Comitati consultivi provinciali (Co. Co. Pro.) Inail Liguria ha tracciato il quadro di sintesi dell’esperienza del Comitato regionale ligure per aver favorito il dialogo tra le parti sociali rappresentate nel Comitato. “Il nostro obiettivo come sindacato – ha sottolineato - è prevenire i rischi psico sociali. Estraneazione, burnout, stress lavoro correlato possono essere arginati e contrastati solo con accordi collettivi che regolamentano il diritto alla disconnessione e l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Necessario, soprattutto, informare e formare i lavoratori sui nuovi fenomeni di transizione digitale per prevenire i rischi legati alla sicurezza”. Sempre in tema di rischi psicosociali, Monica Ghelli, ricercatrice psicologa del Dimeila Inail, ha condiviso il percorso di studio e ricerca che ha permesso di “identificare, sviluppare e testare nuovi strumenti per la valutazione dei rischi psicosociali associati al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica, ad oggi integrati nella metodologia Inail per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato”.
Analisi dei dati e nuove tecnologie. Andrea Delucchi, vice coordinatore del Crc Inail Liguria, nel suo intervento ha chiarito come “l’analisi dei dati sull’andamento e le cause di infortuni e malattie professionali evidenzi come le nuove tecnologie possano contribuire, grazie a strumenti e sistemi intelligenti, a prevenire e ridurre i fenomeni infortunistici e tecnopatici soprattutto negli ambienti lavorativi ad alto rischio”.
Testimonianze del mondo del lavoro. Marino Tricarico, Cgil Liguria ha richiamato l’esigenza di un’azione condivisa tra tutte le rappresentanze per reggere la sfida del presente e Andrea Pagnin, Chief Business Officer Generative Generative Bionics srl che ha condiviso la necessità, in un contesto sociale segnato da inverno demografico e invecchiamento della popolazione, di acquisire servizi di supporto e cura da umanoidi in modo da contrastare la diminuzione della popolazione.
Salvaguardare centralità e dignità della persona. Le conclusioni sono state affidate a Guglielmo Loy, presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell'Istituto che ha ribadito come la formazione continua sia un antidoto agli effetti dei grandi mutamenti e come le infrastrutture normative e regolamentari siano indispensabili per salvaguardare la centralità e dignità della persona cui si aggiungono le leve strategiche dell’Istituto, prima fra tutte la prevenzione.
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Pubblicazione
22/06/2026, 10:44
Ultimo aggiornamento
22/06/2026, 10:44
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