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09 giugno 2026
Il direttore generale dell’Inail al Forum Pa 2026: la prevenzione leva di sviluppo, innovazione e competitività
Intervistato nella rubrica “Conversazione con” nell’ambito dello scenario “Costruire istituzioni in grado di anticipare”, Marcello Fiori ha tracciato un quadro delle priorità dell’Istituto alla luce dei cambiamenti in atto nel mondo del lavoro legati anche alle trasformazioni tecnologiche e sociali
Il direttore generale dell’Inail al Forum Pa 2026: la prevenzione leva di sviluppo, innovazione e competitività
ROMA – “Ogni infortunio grave, ogni malattia professionale, ogni vita spezzata da un evento che poteva essere evitato ci ricorda che la prevenzione è un obiettivo per l’intera società”. Nella giornata inaugurale del Forum Pa 2026, il direttore generale dell’Inail, Marcello Fiori, ha risposto alle domande della giornalista dell’Ansa, Monica Paternesi, focalizzando le priorità strategiche dell’Istituto e sottolineando l’importanza di leggere con attenzione i dati relativi agli infortuni sul lavoro per evitare interpretazioni superficiali. “La stabilizzazione dei dati registrata negli ultimi anni rappresenta un segnale positivo – ha spiegato – ma non può essere considerata un punto di arrivo. Dietro ogni infortunio, ogni malattia professionale e ogni decesso ci sono persone e famiglie”.
“È fondamentale orientare gli interventi verso gli ambiti di maggiore rischio”. Partendo dall’esperienza maturata dall’Istituto, il direttore generale ha evidenziato come la qualità delle politiche pubbliche dipenda dalla capacità di analizzare correttamente i fenomeni e orientare gli interventi verso gli ambiti di maggiore rischio. “È importante distinguere tra gli infortuni che avvengono negli ambienti di lavoro e quelli in itinere o legati alla mobilità”, ha spiegato. “Una quota molto rilevante degli eventi mortali è infatti riconducibile agli incidenti stradali. Questo dimostra che la prevenzione non riguarda soltanto l’organizzazione del lavoro e la sicurezza degli ambienti produttivi, ma anche temi più ampi come la mobilità, le infrastrutture, la formazione e l’innovazione tecnologica applicata alla sicurezza stradale”.
Il ruolo decisivo dell’innovazione tecnologica per rendere il lavoro sicuro e sostenibile. Nel suo intervento Fiori ha illustrato anche le principali iniziative realizzate dall’Inail negli ultimi anni per promuovere la cultura della prevenzione, sostenere l’innovazione e accompagnare le imprese nei processi di modernizzazione. “La ricerca, il trasferimento tecnologico e gli incentivi alle imprese rappresentano strumenti fondamentali per migliorare i livelli di sicurezza. Dalla robotica collaborativa ai dispositivi intelligenti indossabili, fino all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per l’analisi predittiva dei rischi, l’innovazione può contribuire in modo concreto a ridurre l’esposizione ai pericoli e a rendere il lavoro più sicuro e sostenibile”.
“Dobbiamo aiutare le imprese a considerare la prevenzione un investimento strategico”. Ampio spazio è stato dedicato agli incentivi economici del Bando Isi, attraverso il quale in quasi quindici anni l’Inail ha messo a disposizione del sistema produttivo italiano risorse quasi 5 miliardi di euro, con risorse annuali che nell’ultimo biennio sono state portate a 600 milioni di euro, sostenendo così decine di migliaia di investimenti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. “Dobbiamo aiutare le imprese a considerare la prevenzione non come un costo, ma come un investimento strategico. Investire in sicurezza significa ridurre gli infortuni e i costi sociali che ne derivano, ma significa anche aumentare la produttività, migliorare l’efficienza organizzativa, valorizzare il capitale umano e rafforzare la competitività delle aziende”.
“La prevenzione genera valore sociale ed economico”. Il direttore generale si è soffermato, infine, sulla necessità di costruire una vera e propria “economia della prevenzione”, nella quale la tutela della salute e della sicurezza diventi parte integrante delle strategie di crescita e sviluppo del Paese. “La prevenzione genera valore sociale ed economico e deve essere considerata uno dei fattori abilitanti dello sviluppo sostenibile, dell’innovazione e della competitività del sistema produttivo italiano. Al centro della nostra società c’è il lavoro, e al centro del lavoro ci sono le persone” ha concluso Fiori. “Abbiamo il dovere di attuare politiche che mettano al centro le persone”.
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Pubblicazione
9/06/2026, 19:07
Ultimo aggiornamento
9/06/2026, 19:07
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