Passa al contenuto principale

Navigazione - Ti trovi in:

18 giugno 2026

Concluso il primo campus estivo Inail-Cip 2026 in Sicilia

Quattro giorni interamente dedicati allo sport e all’inclusione in linea con il piano quadriennale 2026/2029 adottato dall’Istituto

Concluso il primo campus estivo Inail-Cip 2026 in Sicilia

MODICA - Quattro discipline paralimpiche, dieci assistiti Inail accompagnati da otto caregiver impegnati nella pratica sportiva per quattro giorni consecutivi all’insegna dello sport, dell’inclusione e del reinserimento. Questi alcuni dei numeri del primo campus estivo 2026 promosso dall’Istituto e dal Comitato italiano paralimpico (Cip) in Sicilia che si è svolto dal 4 al 7 giugno presso il Kikiki Village di Modica. Accompagnanti dalle loro famiglie, gli assistiti Inail hanno avuto la possibilità di cimentarsi in diverse discipline paralimpiche, tra cui atletica leggera, tennis tavolo e scherma, grazie al supporto e all’assistenza dei tecnici sportivi del Cip.

A settembre il prossimo appuntamento. Il secondo campus è già in programma dal 24 al 27 settembre in provincia di Agrigento, presso il Serenusa Village, e sarà dedicato alle discipline paralimpiche del tennis, subacquea e tiro con l'arco. Queste iniziative rientrano nell’ambito delle attività volte alla diffusione della cultura dello sport, all’orientamento e all’avviamento alla pratica sportiva delle persone con disabilità da lavoro, come previsto dal piano quadriennale 2026/2029 adottato dall’Istituto.

Dalla visione di Antonio Maglio alla nascita del movimento paralimpico. La pratica sportiva costituisce un tassello fondamentale nel percorso riabilitativo che l’Inail garantisce ai propri infortunati. Il legame tra l’Istituto e la sport-terapia nasce negli anni ’50, quando il professore Antonio Maglio, medico dell’Istituto, ha cominciato a praticare la “sport terapia” in Italia presso il Centro paraplegici Inail di Villa Marina a Ostia. Il ruolo di Antonio Maglio è stato determinante anche per la nascita dei giochi paralimpici internazionali, la cui prima edizione si è svolta a Roma nel 1960 e nella quale, non a caso, la delegazione italiana ha vestito con orgoglio la maglia dell’Inail. L’interesse dell’Istituto per la tutela delle persone con disabilità ha portato, negli anni, a un’evoluzione in materia di promozione dell’attività sportiva, con nuove funzioni volte a garantire un sistema di protezione sociale dell’assistito più ampio e articolato, anche in collaborazione col movimento paralimpico.

La poesia come spazio di cura. Il campus ha rappresentato un’importante occasione di relazione e confronto, favorendo la nascita di legami significativi in un clima di sostegno reciproco tra i partecipanti, in un contesto accogliente e fortemente motivante. La giornata di apertura ha visto anche un momento culturale grazie all’intervento della poetessa e scrittrice Antonella Galuppi, che ha proposto una riflessione sulla disabilità attraverso la lettura di alcune pagine dei suoi testi. La letteratura e la poesia sono considerati potenti strumenti di riabilitazione emotiva e cognitiva, permettendo di esplorare le proprie emozioni, sviluppare empatia e dare un nuovo significato alle esperienze vissute.

La testimonianza di Salvatore Pelligra. “Vorrei che i miei fratelli mi vedessero per sapere che non sono finito, ma sto ricominciando una nuova storia della vita”. Le parole di Salvatore Pelligra, assistito Inail proveniente da Floridia, esprimono al meglio il significato del campus. Le sue parole non raccontano i risultati sportivi raggiunti ma parlano di ripartenza, di dignità ritrovata e della possibilità di guardare oltre un infortunio che ha cambiato improvvisamente il corso della vita. L’attività è stata accompagnata dalle assistenti sociali delle sedi Inail di Ragusa ed Enna, Francesca Mangiapane e Irene Varveri, che hanno seguito l’intero percorso. Il loro contributo, in continuità con il lavoro svolto dalle assistenti sociali della Sicilia, è stato determinante, non solo durante il campus, ma già nella fase preliminare di selezione dei partecipanti, un momento particolarmente delicato, in cui si individua chi può trarre il massimo beneficio da questa esperienza immersiva.

Un reportage sul campus Cip Inail. La "quattro giorni" di sport e inclusione ha riscosso grande attenzione anche da parte dei media locali, con numerose testate giornalistiche che si sono interessate all’evento sportivo. In particolare, la testata giornalistica "l’altroparlante", partner Cip che opera nel mondo del sociale e del terzo settore, ha seguito l’intero campus e ha realizzato un reportage con le interviste agli assistiti e al personale coinvolto nell’iniziativa.

TI POTREBBE INTERESSARE