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28 aprile 2026
All’Inail la cerimonia dei sindacati delle costruzioni nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro
Una corona di fiori è stata deposta davanti al monumento che ricorda gli operai morti durante lo scavo del traforo del San Gottardo
All’Inail la cerimonia dei sindacati delle costruzioni nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro
ROMA – In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, l’Inail ha accolto per il quinto anno una delegazione dei sindacati delle costruzioni, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, per celebrare la ricorrenza del 28 aprile in memoria di tutti i caduti sul lavoro. Alla presenza del direttore generale dell’Istituto, Marcello Fiori, del consigliere di amministrazione, Maurizio Millico, e di Giuseppe Patania, direttore centrale vigilanza dell’Inl, i rappresentanti sindacali, Stefano Costa, Cristina Raghitta e Giulia Bartoli, hanno deposto una corona di fiori davanti al “Monumento alle vittime del lavoro” posto all’ingresso del palazzo di piazzale Pastore. L’opera, che rievoca il sacrificio degli operai morti durante gli scavi del traforo del San Gottardo, è una copia in bronzo del gesso originale realizzato dallo scultore Vincenzo Vela nel 1882, anno in cui venne inaugurata la galleria ferroviaria dopo quasi 10 anni di lavori.
“Il rumore che resta”. Alla cerimonia di quest’anno ha partecipato anche l'attore napoletano Ciro Esposito, che, dopo la deposizione della corona, ha recitato un monologo dedicato al sacrificio dei tanti operai che, a causa degli incidenti avvenuti nei cantieri, non hanno fatto ritorno a casa dopo il lavoro, lasciando una ferita insanabile nelle vite dei loro familiari.
I sindacati: “Dietro ogni numero c'è un lavoratore, una famiglia, un diritto negato”. “Siamo qui oggi, ancora una volta, in questa giornata simbolica, per non dimenticare che dietro ogni numero c'è un lavoratore, una famiglia, un diritto negato”, hanno dichiarato i rappresentanti sindacali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, Costa, Raghitta e Bartoli. “Il comparto delle costruzioni registra da solo circa l'11% degli infortuni mortali sul lavoro. Stanno inoltre crescendo i danni provocati dai cambiamenti climatici e dalle esposizioni al caldo, infortuni, spesso mortali, e malattie professionali come il tumore alla pelle”.
Fiori: “Istituzioni, sindacati e imprese insieme per investire in prevenzione efficace” “Il valore fondamentale di questa giornata è rappresentato soprattutto dal lavoro collettivo che dobbiamo fare sulla prevenzione. La conoscenza è il primo elemento che limita i rischi ed è per questo che bisogna continuare a investire in cultura della prevenzione, formazione e informazione, partendo dalle scuole. Ribadire la centralità del lavoro, incentivando un modello che metta al primo posto salute e sicurezza e il benessere dei lavoratori e delle lavoratrici”, ha dichiarato il direttore generale dell’Inail Marcello Fiori. “Dobbiamo essere tutti uniti per raggiungere questi obiettivi: istituzioni, sindacati e imprese per coniugare sviluppo economico e tutela delle persone. Solo così si costruisce un lavoro di qualità, fondato su diritti, sicurezza, rispetto e dignità”.
Millico: “Occorre un percorso congiunto tra tutti gli attori per costruire un sistema di lavoro più sicuro”. “Il tema delle morti sul lavoro ci deve vedere uniti – ha affermato Maurizio Millico – non solo quando accade una tragedia, ma trasformando ogni momento di ricordo in un’occasione di riflessione e responsabilità condivisa. È necessario costruire insieme un sistema di lavoro più sicuro, attraverso un percorso costante e congiunto tra tutti gli attori, intervenendo sulle principali barriere che ostacolano la sicurezza: il lavoro nero, i diplomifici della finta formazione, i subappalti irregolari o le criticità linguistiche che spesso accompagnano condizioni di maggiore vulnerabilità. Il rischio zero non esiste – ha sottolineato – ma è dovere delle istituzioni e di tutti gli attori coinvolti, adoperarsi per ridurlo con un impegno continuo e strutturato. Solo attraverso un rafforzamento costante del concetto di prevenzione e delle condizioni di sicurezza sarà possibile garantire a ogni lavoratore e lavoratrice il rientro a casa dai propri figli, ogni giorno, contribuendo così alla costruzione di un futuro più giusto e sostenibile”.
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Pubblicazione
28/04/2026, 17:25
Ultimo aggiornamento
28/04/2026, 17:25
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