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06 marzo 2026

“Lo chiamava rock & roll”: ad aprile in sala il primo film italiano in un’unica versione solo con sottotitoli

Patrocinata anche dall’Inail, l’opera vuole essere un segnale di inclusione e accessibilità

“Lo chiamava rock & roll”: ad aprile in sala il primo film italiano in un’unica versione solo con sottotitoli

ANCONA - Ha il patrocinio anche dell’Inail “Lo chiamava rock & roll”, il film del regista marchigiano Saverio Smeriglio che compie un passo avanti deciso nel proporre un cinema aperto a tutti, senza preclusioni e barriere. Per la prima volta in Italia, infatti, una pellicola viene presentata al grande pubblico in sala in un'unica versione solo sottotitolata, assicurando un'accessibilità allargata a più persone possibili.

In sala a metà aprile 2026. In uscita il 16 aprile sugli schermi nazionali dopo due anteprime a Cupra Marittima e ad Ancona l’8 e il 9 aprile, il soggetto del film è opera dello stesso regista, autore anche della colonna sonora e della sceneggiatura scritta insieme a uno degli interpreti, Nicola Nocella. Con lui nel cast Federico Richard Villa, affetto da una malattia neurodegenerativa, protagonista della pellicola e ispiratore dell’intero lavoro, insieme agli attori Andrea Montovoli, Ivana Lotito, Caterina Silva e con la partecipazione di Isabel Russinova. 

Emozioni espresse con immagini e temi musicali. Ispirato a una storia vera, “Lo chiamava rock & roll” racconta di un viaggio come ricerca di sé e della propria libertà, e la musica, scritta appositamente per il film, accompagna e ispira il viaggio stesso amplificandone le emozioni.  A queste note si aggiungono un brano di Mango e un pezzo di Elvis Presley registrato in studio da Omar Pedrini. Il film ha già vinto il primo premio al Sfiff di San Francisco, il festival cinematografico statunitense più longevo, ed è stato selezionato al St. Louis international film festival, dedicato al dialogo interculturale attraverso l’arte cinematografica.

Il film è patrocinato dall’Istituto e da altri enti di promozione sociale. Per queste sue caratteristiche di inclusività e accessibilità, l’opera di Smeriglio, prodotta da Imago Animae con la coproduzione di Amaranta e Frame 24, ha ricevuto il patrocinio dell’Istituto e di altre realtà nazionali come Ens (Ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordi, Cip (Comitato italiano paralimpico), Federazione ciclistica italiana, Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro), e Aisa (Associazione italiana per la lotta alle sindromi atassiche). Insieme a loro anche l’Associazione Babelfamily, la Cooss Marche (Cooperativa sociale per la cura, assistenza e la promozione dell’individuo), l’O.ma.r (Osservatorio malattie rare), l’Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare), l’Associazione “Ogni giorno - per Emma- onlus”, l’Associazione “Per il sorriso di Ilaria di Montebruno onlus” e “Un Petalo per Margherita onlus”.