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16 marzo 2026
Il presidente dell’Inail alla presentazione del libro sulla storia dello sport paralimpico
L’opera è stata illustrata durante un evento sabato 14 marzo a Cortina. D’Ascenzo: “La pratica sportiva è un tassello fondamentale nel percorso riabilitativo che l’Istituto garantisce ai propri infortunati”
Il presidente dell’Inail alla presentazione del libro sulla storia dello sport paralimpico
CORTINA – A poche ore dal finale da record delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, chiuse dagli azzurri con il risultato storico di 16 medaglie, il 14 marzo Casa paralimpica italiana ha ospitato la presentazione del libro “Storia dello sport paralimpico”, di Antonio Vernole e Giampiero Spirito. Stampato dalla tipografia Inail di Milano con contenuti forniti dal Comitato italiano paralimpico (Cip), attraverso documenti originali, dialoghi e retroscena, il volume ripercorre le tappe del movimento paralimpico, dai primi Giochi del 1960 al 2000, con un prezioso corredo fotografico. Oltre agli autori, all’evento sono intervenuti il ministro dello Sport, Andrea Abodi, il presidente del Cip, Marco Giunio De Sanctis, il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, e il sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi.
Abodi: “Lo sport sia per tutti un’opportunità di riscatto”. “Nel libro ci sono storie di vita – ha commentato il ministro Andrea Abodi – lo sport paralimpico è l'esempio di come tanti concorrano a uno stesso sogno: riformulare l'agenda della vita, dandosi obiettivi sportivi. I già tesserati – ha sottolineato – sono un patrimonio inestimabile, ma dobbiamo coinvolgere anche tante altre persone ancora “bloccate”. L'attività sportiva sia per tutti un farmaco per curare, un'opportunità di riscatto".
De Sanctis: “Auspico un altro libro dal Duemila ai giorni nostri”. “Questa pubblicazione ha un valore enorme – ha affermato Marco Giunio De Sanctis – perché fissa la memoria di un percorso, ma soprattutto di tanti personaggi che hanno segnato questo percorso lungo ormai 75 anni. Tanti volti, tante storie, tante esperienze che è bene mantenere vive. Auspico che segua un altro libro dal Duemila ai giorni nostri".
D’Ascenzo: “L’Inail e Antonio Maglio determinanti per la nascita delle Paralimpiadi”. “Il legame tra l’Inail e la sport-terapia risale agli anni ’50 – ha spiegato il presidente D’Ascenzo durante il suo intervento – quando il professor Antonio Maglio, medico dell’Istituto, grazie a una felice intuizione e sulla scorta dell’esperienza del professor Guttmann, il neurologo tedesco che aveva avviato alla pratica sportiva i reduci della seconda guerra mondiale con lesioni midollari, praticava la “sport terapia” ottenendo l’unanime riconoscimento di “padre” della stessa in Italia, presso il Centro paraplegici Inail di Villa Marina a Ostia, attraverso metodologie terapeutiche innovative e programmi finalizzati allo svolgimento di attività fisiche. L’Inail e Antonio Maglio – ha sottolineato – sono stati determinanti per la nascita dei Giochi paralimpici internazionali, la cui prima edizione si tenne a Roma nel 1960 e in cui, non a caso, la delegazione italiana vestiva con orgoglio la maglia dell’Istituto”.
“Nel 2025, 405 assistiti Inail hanno seguito i corsi di avviamento allo sport”. “La sinergia tra l’Istituto e il Cip si è rafforzata sempre di più nel tempo”, ha proseguito D’Ascenzo. “Le attività di cooperazione tra i due enti sono oggi declinate attraverso dei piani specifici. Il primo risale al quadriennio 2018-2021, rinnovato per il quadriennio 2022/2025, e attualmente è in vigore il piano 2026-2029 che prevede, tra le molteplici iniziative, anche la stipula di un protocollo operativo per la sperimentazione delle protesi sportive addizionale, con l’obiettivo di sperimentarne l’utilizzo in ragione di condizioni particolarmente stressanti e performanti, su una platea di atleti paralimpici e di trasferire le conoscenze maturate nel corso del tempo, tenendo conto dell’evoluzione in campo tecnologico, di materie prime e di modalità di impiego. Nel 2025 – ha concluso – 405 assistiti Inail hanno seguito i corsi di avviamento allo sport, mentre 935 hanno partecipato a campus e open day”.
Malagò: “Con questi Giochi frantumati tutti i record”. “Siamo molto fieri del percorso nato nel 1960 – ha spiegato Giovanni Malagò – orgogliosi di esserne stati fondatori. La parola paralimpico rende merito agli eroi sportivi di questo mondo. Con questi Giochi abbiamo frantumato tutti i record: audience, giovani spettatori, risultati sportivi, senso di orgoglio, spirito di appartenenza, numero di atleti, di nazioni partecipanti e partnership. Possiamo dire che abbiamo un prima e un dopo Milano Cortina. Abbiamo vinto insieme, prima di tutto perché abbiamo avuto coraggio”.
Prestigio e orgoglio per il Paese: le congratulazioni del Presidente della Repubblica. Con 16 medaglie conquistate in questa edizione dei Giochi, sette ori, sette argenti e due bronzi, l’Italia ha segnato un primato storico, superando il risultato da record raggiunto a Lillehammer nel 1994, quando gli azzurri vinsero 13 medaglie. Tra gli ori di questa edizione, anche quello dello snowboarder Jacopo Luchini, seguito dal Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio, che ha vinto nella specialità banked slalom. Le congratulazioni del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, sono arrivate durante una telefonata al presidente del Cip. Mattarella ha sottolineato il grande valore sportivo e umano delle prestazioni della squadra, e ha ringraziato atleti, tecnici e tutto il movimento paralimpico per aver portato ancora una volta prestigio e orgoglio al Paese.
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Pubblicazione
16/03/2026, 16:19
Ultimo aggiornamento
16/03/2026, 16:19
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