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07 gennaio 2025
Rinnovato l’accordo tra la Direzione regionale Inail Liguria e l’Ufficio della Consigliera regionale di Parità
Obiettivo dell’impegno sottoscritto lo scorso dicembre, il monitoraggio e la valorizzazione delle buone pratiche che considerino le differenze di genere un valore aggiunto
Rinnovato l’accordo tra la Direzione regionale Inail Liguria e l’Ufficio della Consigliera regionale di Parità
GENOVA - Si consolida, con la firma del protocollo d’intesa del 5 dicembre 2024, la collaborazione, attiva dal 2017, tra la Direzione regionale Inail Liguria, direttore Angela Razzino, e la Consigliera di parità regione Liguria, Laura Amoretti.
Attività e ricerca per superare modelli discriminatori. Alla base del rinnovato impegno per le lavoratrici e i lavoratori delle aziende liguri, si legge, ci sono la comune attenzione e l’interesse condiviso per una sempre più radicata cultura della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali che considera prioritaria l’ottica antidiscriminatoria e di genere anche in tema di salute e sicurezza. Si gettano, così, le basi per realizzare e condividere attività e ricerche che possano veicolare modelli culturali e stili di vita improntati al rispetto delle differenze non solo di genere e a favorire il passaggio dalla parità all’uguaglianza sostanziale su temi di rilevanza sociale e lavorativa.
La prevenzione del rischio infortunistico passa anche per la parità di genere. Parità di trattamento, divieto delle discriminazioni, pari opportunità rilevano, infatti, anche quale prevenzione del rischio infortunistico perché favoriscono l’integrità psicofisica del/della lavoratore/trice oltre a positivi sentimenti di appartenenza e motivazione alla base del benessere organizzativo nei luoghi di lavoro. Da qui l’esigenza per l’Inail Liguria e per l’Ufficio della Consigliera di parità regionale di monitorare, valorizzare e potenziare le buone pratiche delle realtà aziendali che guardino alle differenze delle risorse umane quale valore aggiunto.
Il protocollo apre alla possibilità di ulteriori collaborazioni. L'accordo prevede successive collaborazioni con soggetti, istituzioni, associazioni o parti sociali, qualora ciò fosse funzionale alla natura degli interventi pianificati per più efficaci azioni prevenzionali nonché modelli organizzativi che si ispirano alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro in ottica di genere e antidiscriminatoria.
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Pubblicazione
7/01/2025, 15:17
Ultimo aggiornamento
7/01/2025, 15:17
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