Passa al contenuto principale

Navigazione - Ti trovi in:

23 dicembre 2025

Abruzzo, assegnati i riconoscimenti ai vincitori dell’ottava edizione del premio giornalistico Di Donato

La cerimonia organizzata dal comune di Taranta Peligna in collaborazione con la Direzione regionale Inail Abruzzo ha riguardato produzioni giornalistiche sul tema della sicurezza negli ambienti di lavoro

Abruzzo, assegnati i riconoscimenti ai vincitori dell’ottava edizione del premio giornalistico Di Donato

TARANTA PELIGNA (CH) - La consegna dei premi ha avuto luogo domenica 14 dicembre alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni e della giuria. I temi trattati dai giornalisti vincitori sono stati: i rischi sul lavoro, i decessi nei cantieri e nelle fabbriche, l’esposizione a sostanze cancerogene da parte di Vigili del Fuoco e di Forze Armate. 

Il premio Pietro Di Donato.  Alla sua ottava edizione, il premio ha riguardato produzioni giornalistiche sul tema della sicurezza negli ambienti di lavoro ed è stato organizzato dal comune di Taranta Peligna, in collaborazione operativa con la Direzione regionale Inail Abruzzo. L’intitolazione allo scrittore italo-americano, Pietro Di Donato, evoca il suo romanzo più conosciuto, "Cristo fra i muratori" ispirato dalla tragica morte del padre, operaio edile, sul lavoro il 30 marzo del 1923. 

Riconoscimenti nelle varie sezioni. A ricevere il premio per la sezione Radio Tv è stata Enrica Majo, giornalista del TG Uno con il servizio: “Tre morti al giorno”. Per la carta stampata il premio è andato a Massimiliano Coccia, giornalista de Linkiesta con l’articolo “Mio padre e militari italiani uccisi in silenzio da uranio e amianto. Il primo premio della sezione web è stato assegnato a Francesca Cicculli, della testata “È sempre Carta Bianca” (Retequattro) per il lavoro “Nelle tute dei pompieri ci sono ancora”. Per i secondi posti, nella sezione carta stampata è stata premiata Alice Dominese (Millenium), nella sezione Radio-Tv, Silvia De Santis (“È sempre Cartabianca”) e nella sezione web Fabio Colagrande (Radio Vaticana), con lavori dedicati agli incidenti mortali sul lavoro e alle storie individuali di rinascita dopo gravi infortuni.

Menzioni speciali Assegnate a Irene Fassini e Alessandra Moreschini menzioni speciali per due articoli sui falsi attestati di formazione e sul tragico tempo del “dopo”. Mentre il premio speciale della CIA Coltivatori Italiani, intitolato a Pino Cornacchia per il settore agricoltura è andato a Simona Berterame per un servizio di denuncia delle drammatiche condizioni di lavoro degli immigrati nell’Agro Pontino.

La cerimonia di consegna. Anticipata da un impegnativo e lodevole lavoro didattico sulla emigrazione realizzato ed esposto dagli studenti della media dell’Istituto comprensivo di Palena e Torricella, la cerimonia di consegna è stata arricchita da una discussione preliminare condotta dalla giornalista Monica Di Fabio, a cui hanno partecipato Teresa Bellanova, Alberto Bagnai, Giovanni Legnini, Nicola Negri, Vittorio Di Trapani, Domenico D’Amato, Francesco Piccone e Silvia Porreca, motivati per l’occasione anche dagli spunti e dalle dichiarazioni dei giornalisti vincitori.

Negri: “Il ruolo dell’informazione è fondamentale per la diffusione della cultura della sicurezza”. “Coinvolgere e premiare il giornalismo che dà voce ai temi della sicurezza - ha dichiarato il direttore regionale Inail, Nicola Negri - significa porre il nostro Istituto al centro di un dibattito culturale e civile per ridurre la piaga degli infortuni sul lavoro. Il lavoro dell’informazione è fondamentale per diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro, ci aiuta a comprendere le reali dinamiche degli infortuni, creando anche un patrimonio collettivo di conoscenze per evitare il ripetersi di tanti di questi eventi infausti”.