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27 novembre 2025

“Occorre aiutare la vita a sbocciare”, il Presidente della Repubblica apre gli Stati Generali della Natalità 2025

Sergio Mattarella è intervenuto oggi all'evento all'Auditorium della Conciliazione di Roma

“Occorre aiutare la vita a sbocciare”, il Presidente della Repubblica apre gli Stati Generali della Natalità 2025

ROMA - Oltre duemila giovani provenienti da scuole di tutta Italia oggi all’Auditorium della Conciliazione, chiamati a confrontarsi sul tema di quest’anno degli Stati Generali della Natalità: “Cambiare Paese o cambiare il Paese?”. Gli "Stati Generali della Natalità", evento annuale promosso dalla Fondazione per la Natalità e da altre istituzioni, ha l'obiettivo di affrontare la crisi demografica italiana, sensibilizzare l'opinione pubblica e proporre soluzioni concrete per contrastare la denatalità. I dati della Fondazione dimostrano un calo costante delle nascite in Italia. Nel 2024, il tasso di natalità è sceso a 6,3 nati per mille residenti, rispetto ai 9,7 del 2008. I dati provvisori del 2025 confermano questo trend negativo. L’evento è stato aperto da Gigi De Palo, presidente della Fondazione. I giovani presenti hanno avuto l’opportunità di dialogare direttamente con le Istituzioni, con il mondo delle imprese portando visioni e proposte sul futuro dell’Italia.

Mattarella: “La nostra Repubblica protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù”. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento si è soffermato sull’apertura alla vita, sul bene comune, sul ruolo delle Istituzioni e sulla gioia di avere figli che non va intesa come una rinuncia, per questo è necessario smuovere il senso di una coscienza collettiva ricordando anche l’art. 31 della Costituzione: “La nostra Repubblica protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo”.

De Palo: “Costruire insieme un futuro per i nostri giovani”. “La Natalità si affronta con un Paese unito e coeso, questo è un tema che deve unire e che richiama la libertà di ciascun individuo. I figli – ha sottolineato il presidente della Fondazione Natalità – non devono essere considerati un costo e un problema sociale, ma un investimento. Il nostro valore aggiunto sono le persone, i giovani, le idee. Il futuro non è un luogo che si attende ma che si costruisce insieme”.

Fiori: “Estendere le misure di conciliazione vita-lavoro nelle pubbliche amministrazioni e nel settore privato”. Il direttore generale dell’Inail Marcello Fiori è intervenuto e ha risposto alle domande degli studenti. “Dal telelavoro che consente alle mamme dipendenti Inail di poter lavorare da casa nei primi tre anni di vita del proprio figlio, allo smart working, alla flessibilità oraria, il nostro Istituto ha adottato misure concrete nel conciliare vita e lavoro e per consentire alle neomamme e ai neopapà di svolgere serenamente il loro ruolo di genitori senza rinunciare alla loro attività. Ai giovani dico di rimanere in Italia perché è qui che dovete realizzare i vostri sogni e le istituzioni e la società hanno l’impegno di prendersi cura di questi sogni”.