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11 novembre 2025

Assistiti Inail Campania in visita al Museo del tesoro di San Gennaro e al Pio monte della misericordia

Una giornata, all’insegna dell’inclusione e della cultura, organizzata dalla Direzione regionale Campania in collaborazione con l’Associazione “Scholas Occurrentes”

Assistiti Inail Campania in visita al Museo del tesoro di San Gennaro e al Pio monte della misericordia

NAPOLI - “Oggi ho vissuto una giornata con amici e persone speciali, rimanendo affascinato dal tesoro di San Gennaro e dal Pio monte della misericordia in un incontro tra arte e fede”. Con queste parole, Alessandro Forte, assistito Inail Campania e atleta paralimpico di tiro con l’arco, ha commentato la giornata in cui è stato protagonista, insieme ad altri assistiti, di un percorso alla scoperta delle meraviglie del tesoro di San Gennaro e del Pio monte della misericordia. 

Un percorso artistico-culturale di reinserimento nella vita di relazione. L’iniziativa rientra in un percorso artistico-culturale di reinserimento sociale organizzato dalla Direzione regionale Inail Campania insieme all’Associazione “Scholas Occurrentes”. Sulla scia del binomio arte e disabilità, gli assistiti insieme alla direttrice vicaria Inail Campania, Adele Pomponio, ai funzionari del processo Comunicazione e a Mario Del Verme coordinatore sport, “Scholas Occurrentes”, sono stati protagonisti di un viaggio immersivo tra arte, storia e fede.

Visite guidate con “ScintillArte”. Nella prima parte della giornata, gli assistiti hanno visitato la Cappella di San Gennaro all’interno del Duomo di Napoli e il Museo del tesoro dedicato al culto del Santo. In questo itinerario i visitatori sono stati guidati dalle ragazze e dai ragazzi normodotati e con disabilità della onlus, “La Scintilla”, nell’ambito dell’iniziativa di visite guidate solidali “ScintillArte”. I giovani coinvolti hanno fornito preziose informazioni sulle meraviglie presenti all’interno dell’esposizione. Si tratta dell’unico tesoro al mondo che esprime non la potenza di un sovrano ma la devozione di un popolo.

“Le sette opere della misericordia”. Dopo aver ammirato gli splendori del tesoro, gli assistiti si sono spostati nella vicina chiesa del Pio monte della misericordia, ente filantropico napoletano che custodisce nel suo complesso religioso la tela del Caravaggio, “Le sette opere della misericordia”, e altri dipinti di artisti come Battistello Caracciolo, Luca Giordano, Fabrizio Santafede. Nata nel 1602 da un gruppo di nobili napoletani, l’istituzione benefica è attiva ancora oggi. I sette fondatori commissionarono la tela al Caravaggio per raccontare lo scopo del loro ente ossia aiutare i bisognosi della città di Napoli.

Reinserimento attraverso arte e bellezza. L’iniziativa si iscrive in un percorso di condivisione emotiva e di reinserimento nella vita di relazione, attraverso l’arte e la bellezza che ha visto gli assistiti, nei mesi scorsi, visitare insieme a mogli e figli l’Orto botanico di Napoli e li vedrà nelle prossime settimane protagonisti di altre giornate alla scoperta delle bellezze artistiche e culturali della città in un percorso di inclusione, integrazione e condivisione.