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12 novembre 2025
A Roma l’evento conclusivo della campagna europea 2023/2025 promossa dall’Agenzia Eu-Osha
Presso l’auditorium dell’Inail la consegna degli attestati alle aziende che hanno aderito al concorso “Buone pratiche”, utilizzando tecnologie innovative per aumentare i livelli di salute e sicurezza
A Roma l’evento conclusivo della campagna europea 2023/2025 promossa dall’Agenzia Eu-Osha
ROMA - Garantire una prevenzione efficace nel mondo del lavoro digitale, dove emergono nuovi rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. È stato questo l’obiettivo della campagna 2023-2025 “Salute e sicurezza sul lavoro nell’era digitale”, promossa dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha), che si è conclusa mercoledì 12 novembre con la consegna degli attestati del premio “Buone pratiche” nell’Auditorium Antonio Maglio presso la sede centrale dell’Istituto. L’Inail svolge il ruolo di Focal point nazionale dell’Agenzia, in collaborazione con il network composto da enti e istituzioni competenti in materia, parti sociali e Anmil. Il concorso “Buone pratiche” è stata una delle attività promosse nel biennio 2023/2025, oltre ai numerosi eventi realizzati sul territorio in sinergia con istituzioni, associazioni e aziende con lo scopo di diffondere la conoscenza a livello scientifico e applicativo. All’evento hanno partecipato il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza, Guglielmo Loy, il direttore generale, Marcello Fiori, e il direttore centrale prevenzione, Ester Rotoli. Tra gli interventi, moderati dal vicario della direzione centrale prevenzione, Tommaso De Nicola, le relazioni di Maurizio Curtarelli, senior research project manager Eu-Osha, e Marta Bertolaso, responsabile dell’Unità di ricerca di Filosofia della scienza e sviluppo umano al Campus Biomedico. Presenti in sala gli studenti dell’Istituto tecnico industriale Galileo Galilei di Roma.
IA, esoscheletri e cobot al servizio della prevenzione. Le aziende premiate hanno ricevuto il riconoscimento per l’impegno dimostrato nel prevenire i rischi per la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro legati all’introduzione delle nuove tecnologie. Le soluzioni sviluppate si basano su software gestionali, piattaforme digitali, automazione dei processi, robotica collaborativa, esoscheletri e sensoristica e hanno comportato cambiamenti positivi nell’organizzazione del lavoro. Tra i principali criteri di selezione, oltre ai risultati raggiunti, il coinvolgimento dei lavoratori e la sostenibilità.
D’Ascenzo: “Fondamentale il ruolo della tecnologia, ma utilizzata correttamente”. “Sono convinto dell’importanza del ruolo della tecnologia, ma dobbiamo imparare a farne un uso corretto, responsabile ed etico per aumentare l’efficienza e creare nuove opportunità”, ha spiegato il presidente D’Ascenzo nel suo intervento. “Il premio “Buone pratiche”, che si è chiuso lo scorso settembre, è un'occasione importante perché ha dato la possibilità alle imprese di presentare i loro progetti e a noi di collaborare con loro, cosa a cui teniamo in maniera particolare. Il nostro obiettivo – ha sottolineato – è quello di fare ricerca finalizzata alla prevenzione in sinergia con le aziende, che ci aiutano a promuovere i prodotti della ricerca Inail e a far sì che questi possano essere diffusi e resi disponibili per le persone”.
Loy: “Informazione e partecipazione per mettere la persona al centro dei processi di innovazione”. “Il rischio del rifiuto dell'innovazione è sempre presente – ha aggiunto il presidente del Civ, Guglielmo Loy – ma attraverso l’informazione, la formazione e la partecipazione è possibile governare i processi e mettere la persona al centro delle grandi trasformazioni legate alle nuove tecnologie. L’Europa e le sue istituzioni si fondano sul principio della trilateralità, per il quale istituzioni, governi e parti sociali sono costretti a capire come condividere la gestione dei processi innovativi. L’azione dell’Inail come Focal point nazionale dell’Agenzia europea – ha concluso – è coerente con questo principio fondamentale, che si declina anche con un dialogo sociale efficace e una contrattazione più attenta a come governare questi processi”.
Fiori: “L’Inail deve anticipare i cambiamenti nel mondo del lavoro”. “Il digitale è una grande rivoluzione e oggi abbatte le barriere anche della fatica fisica, dell’esposizione ai rischi e ai pericoli. Ma ne crea di nuovi e mai valutati prima. Il mondo del lavoro sta cambiando e anche l’Inail si deve adeguare ed essere dentro questi cambiamenti e anticiparli. Il digitale – ha sottolineato il direttore generale dell'Inail – è una grande trasformazione che sta modificando i nostri stili di vita, è un aiuto, un’evoluzione positiva che deve anche avere un limite. Siamo noi a dover mettere questo limite, perché noi dobbiamo guidare e non subire il processo. L’umanesimo digitale è proprio questo, non dobbiamo essere governati dalla tecnologia, ma occuparcene con cura e saggezza proprio come le donne sanno fare nella vita e nel lavoro. E la presenza qui oggi di tante donne professioniste della sicurezza per le loro aziende è un fatto estremamente positivo. La sicurezza è legata ai concetti di vita e di cura e questi sono valori che vedono le donne protagoniste”.
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Pubblicazione
12/11/2025, 17:00
Ultimo aggiornamento
12/11/2025, 17:00
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