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22 settembre 2025
L’innovazione che protegge, presentati a Roma i progetti finanziati dall’Inail
Illustrati durante il convegno promosso dall’Istituto e dal competence center Artes 4.0, i sedici lavori vincitori del bando per l’innovazione tecnologica (Bit). Presenti i vertici dell’Istituto
L’innovazione che protegge, presentati a Roma i progetti finanziati dall’Inail
ROMA – Intelligenza artificiale, robotica collaborativa, big data: le nuove tecnologie che stanno scrivendo il futuro della sicurezza sul lavoro diventano accessibili a imprese e pmi grazie al bando per l’innovazione tecnologica (Bit), promosso da Inail e Artes 4.0. I sedici progetti selezionati e finanziati sono stati presentati durante il convegno “L’innovazione che protegge” che si è svolto lunedì 22 settembre presso l’auditorium Antonio Maglio della Direzione generale dell’Istituto. Il trasferimento tecnologico è l’obiettivo del bando con il quale l’Inail ha messo a disposizione 2 milioni di euro di contributo, convertiti in 4,3 milioni di investimenti in progetti che sfruttano tecnologie 5.0 per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. I progetti sono stati realizzati in collaborazione con Artes 4.0, uno degli otto centri di competenza nazionali, che offre alle imprese un supporto completo e specialistico, dall'idea alla sua realizzazione. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, il direttore generale, Marcello Fiori, il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ), Guglielmo Loy, il direttore centrale ricerca reggente, Edoardo Gambacciani, il direttore scientifico di Artes 4.0, Paolo Dario, e il presidente, Antonio Frisoli, il capo dipartimento per le Politiche del lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Vincenzo Caridi, e il direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute, Sergio Iavicoli.
D’Ascenzo: “La tecnologia è un alleato straordinario per la prevenzione”. “La missione dell’Inail è quella di promuovere una cultura della sicurezza che vada oltre il semplice rispetto delle regole, per puntare alla prevenzione come valore sociale condiviso e investimento strategico per le imprese”, ha spiegato il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo. “In questo percorso, la tecnologia può rappresentare un alleato straordinario e sistemi basati su intelligenza artificiale, sensoristica e analisi dei dati possono tradursi in strumenti concreti di tutela capaci di ridurre drasticamente i rischi nei luoghi di lavoro e prevenire gli infortuni. La collaborazione con Artes 4.0 dimostra che il futuro della sicurezza passa dall’investimento in innovazione”.
Fiori: “La centralità della persona è la leva strategica per un progresso sostenibile”. “Abbiamo sperimentato un modello nuovo, non solo un intervento di sostegno economico, ma un percorso di accompagnamento all’innovazione in cui competenze, laboratori e conoscenze sono stati messi al servizio delle imprese, in particolare delle piccole e medie, che sono l’ossatura del nostro Paese”, ha dichiarato il direttore generale dell’Istituto, Marcello Fiori. “Sono stati realizzati progetti ad alto valore tecnologico e ad alto impatto sociale, in grado di coniugare la transizione digitale con la tutela della salute e sicurezza sul lavoro. I numeri parlano da soli: 2 milioni di euro di contributi hanno attivato oltre 4 milioni di investimenti complessivi in tecnologie avanzate, con ricadute tangibili per la promozione di ambienti di lavoro più sani e sicuri. La sicurezza non è un costo – ha sottolineato – ma un investimento sul futuro. La centralità delle lavoratrici e dei lavoratori e della loro salute e sicurezza è la leva strategica aziendale attraverso cui dare forma a un progresso sostenibile, inclusivo e duraturo”.
Loy: “Rafforzare le attività di ricerca e le collaborazioni con partner pubblici e privati”. “Le attività di imprese e consorzi che hanno partecipato al bando Bit ci indicano quali strade percorrere nel prossimo futuro”, ha dichiarato il presidente del Civ, Guglielmo Loy. “Siamo di fronte a fenomeni spesso difficili da spiegare. Nonostante l’innovazione tecnologica abbia prodotto mutamenti radicali in molti ambiti produttivi e lavorativi del nostro Paese, infatti, gli infortuni sul lavoro restano un problema per il quale dobbiamo individuare risposte ampie dal punto di vista della ricerca e della sua diffusione. Questa giornata viene osservata con molta attenzione dal Civ e dalle parti sociali: dobbiamo rafforzare le attività di ricerca dell’Istituto e la sua capacità di collaborazione con gli altri soggetti pubblici e privati del mondo scientifico in modo da riuscire a dare risposte sempre più efficaci a lavoratori e imprese”.
I progetti presentati. Cinque fra i progetti finanziati sono stati illustrati durante una tavola rotonda dai rappresentanti delle imprese vincitrici. Tra questi, il sistema di controllo rifiuti intelligente L.I.D.I.A., realizzato dall’azienda multiservizi marchigiana Fermo Asite, composto da tre moduli avanzati per prevenire l’innesco di incendi, monitorare il funzionamento degli organi rotanti dell’impianto e digitalizzare la verifica dei sistemi di sicurezza. Si rivolge al settore calzaturiero, invece, il progetto Ifem, della Sigma Ingegneria di Lucca, che, grazie a sensori avanzati, abbatte l’emissione delle polveri da cuoio e controlla le condizioni di salute dei lavoratori prevenendo l’esposizione a sostanze nocive. Alla sicurezza sulle rotaie è dedicato il progetto Cosmo di Next generation robotics, spin-off del Sant’Anna di Pisa, con robot collaborativi che ispezionano il sotto-cassa dei treni utilizzando telecamere con immagini dettagliate.
Intelligenza artificiale e sistemi laser. Sviluppato dalla società mantovana Vlab, il progetto Wise, grazie all’IA, integra la gestione automatizzata dei piani di evacuazione aziendali con algoritmi intelligenti di monitoraggio degli eventi rischiosi. Il progetto Amesphere dell’azienda Advanced Microwave Engineering di Firenze, infine, punta a migliorare la gestione della sicurezza nella logistica e movimentazione delle merci, attraverso sensori di prossimità, telecamere e sistemi laser in grado di monitorare le aree di lavoro e analizzare in tempo reale le segnalazioni di rischio.
Dario: “Il valore aggiunto di Artes 4.0 è l’accompagnamento completo alle imprese”. Ad approfondire l’importanza delle nuove tecnologie e le attività del competence center è stato il direttore scientifico, Paolo Dario. “I robot e i sistemi di intelligenza artificiale possono svolgere lavori ripetitivi e azioni complesse, spesso con la massima efficienza e sicurezza”, ha spiegato. “Possono garantire ai lavoratori impieghi meno gravosi, più qualificati e meno pericolosi, in grado di favorire lo sviluppo di nuove skills complesse e relazioni interpersonali significative nel team di lavoro. Artes 4.0 – ha aggiunto – è uno degli otto centri di competenza nazionali, partenariati pubblico-privati creati nel 2018 nel quadro degli interventi connessi al Piano nazionale Industria 4.0, con il fine di supportare le imprese, specialmente le pmi, nella transizione verso l’innovazione e le tecnologie digitali avanzate. Il valore aggiunto di Artes 4.0 è l’accompagnamento completo. Artes non si limita a erogare finanziamenti, ma offre un supporto completo e specialistico, gestendo il progetto dall'idea alla sua realizzazione”.
Frisoli: “Utilizzare la tecnologia per la prevenzione è un approccio vincente”. Per il presidente di Artes 4.0., Antonio Frisoli, “la mission dei centri di competenza è cercare di mettere in rete e a sistema la conoscenza scientifica con il saper fare delle imprese. Nel caso di Artes, essendo l’Inail uno dei partner, abbiamo scelto di seguire le sfide tecnologiche su un tema rilevante come quello della sicurezza sul lavoro. Utilizzare le tecnologie per la prevenzione – ha proseguito Frisoli – è un approccio vincente per tre ragioni importanti. La prima è quella di migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza per i lavoratori, la seconda è fare innovazione, con la leva moltiplicativa che ne deriva e che si dirige sulla terza motivazione, l’aumento del prodotto interno lordo delle imprese”.
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Pubblicazione
22/09/2025, 18:17
Ultimo aggiornamento
22/09/2025, 18:17
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