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19 settembre 2025

Fiori: “La persona assistita al centro della nostra azione, dietro ogni cartella clinica c’è un progetto di vita”

Il direttore generale dell’Inail ha chiuso oggi a Firenze il convegno nazionale di medicina e sanità Inail 2025

Fiori: “La persona assistita al centro della nostra azione, dietro ogni cartella clinica c’è un progetto di vita”

FIRENZE - Il convegno nazionale di medicina e sanità Inail 2025 è un importante momento di confronto e di riflessione per le sfide future per le professionalità sanitarie dell'Istituto.  Tre giorni in cui sono state affrontate tematiche di più stretta attualità nell’ambito della tutela della salute di lavoratrici e lavoratori: dal futuro della tutela della persona con disabilità da lavoro, attraverso il modello Inail del case-care management ai momenti di studio sui casi clinici che testimoniano la complessità medico-legale delle situazioni. Il direttore generale dell’Inail Marcello Fiori, intervenuto nella giornata conclusiva, ha sottolineato l’importanza delle tre intense giornate in cui sono state approfondite le opportunità offerte dalla transizione digitale e dall’intelligenza artificiale, strumenti che “già oggi stanno cambiando il nostro modo di operare”. Oltre all’innovazione tecnologica è stata dedicata attenzione alla ricerca, alla formazione e alle collaborazioni con il mondo accademico e con altri enti. “Perché il sapere condiviso – il fare rete – è il primo motore dell’innovazione”.  Sono state raccolte le testimonianze di quotidiane esperienze di integrazione tra la sanità Inail e i servizi sanitari regionali, segno tangibile che “il lavoro dell’Istituto si arricchisce quando diviene parte del Sistema salute”.

Fiori: “Sanità Inail al servizio della collettività”. “La sanità Inail deve recuperare la sua centralità, attraverso il potenziamento degli organici e delle professionalità, radicandosi sui territori aprendo strutture di riabilitazione e assistenza, sempre più al servizio degli assistiti, dei lavoratori, delle loro famiglie e della collettività”. “Le tre giornate di studio restituiscono la realtà di una sanità Inail viva, dinamica, capace di unire professionalità diverse attorno a un obiettivo comune: la centralità della persona, dei nostri assistiti. Ogni giorno, nelle nostre strutture e nei nostri servizi, incontriamo uomini e donne che hanno subito infortuni sul lavoro o che convivono con malattie professionali. Dietro ogni cartella clinica – ha rilevato Fiori – ci sono storie di vita, fragilità, paure, ma anche energie e speranze che chiedono di essere sostenute. Il vostro, il nostro compito, non è soltanto quello di curare e riabilitare, ma di accompagnare, di reinserire nella società e nel lavoro, di restituire dignità, futuro e autonomia”.

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