Passa al contenuto principale

Navigazione - Ti trovi in:

09 luglio 2025

Prevenzione, “L’altro ispettore” nell’offerta tv Rai 2025/2026

Coprodotta da Rai Fiction e Anele e patrocinata anche dall’Inail, la fiction rilancia il tema della sicurezza sul lavoro

Prevenzione, “L’altro ispettore” nell’offerta tv Rai 2025/2026

NAPOLI – Passerà sugli schermi televisivi di Rai1 nella prossima stagione 2025/2026 la serie tv “L’altro ispettore”, una coproduzione Rai Fiction - Anele in tre serate diretta da Paola Randi e scritta insieme a Salvatore De Mola e Andrea Valagussa. L’annuncio della messa in onda della fiction, liberamente tratta dai romanzi di Pasquale Sgrò, è stato dato nel corso della presentazione dei palinsesti dell’offerta televisiva Rai, svoltasi a fine giugno nell’auditorium del centro di produzione del capoluogo partenopeo. Contestualmente, la presentazione del progetto alla stampa italiana e internazionale, ai player di settore e ai committenti internazionali attraverso una clip con le prime immagini della serie e le interviste ai protagonisti sono state al centro del programma di eventi dell’Italian Global Series Festival, in scena a Riccione e Rimini.  

Sicurezza e legalità nel vissuto quotidiano di un ispettore del lavoro. La fiction, interpretata da Alessio Vassallo con Cesare Bocci e Francesca Inaudi, intende richiamare l’attenzione del pubblico sul tema della sicurezza e della prevenzione attraverso le vicende umane e professionali dell’ispettore del lavoro Domenico Dodaro (Alessio Vassallo). Rimasto vedovo, Dodaro ritorna con la figlia Mimì a Lucca, sua città natale, dove viene accolto dalla propria famiglia. Nel corso delle sue ricerche l’ispettore scoprirà segreti familiari e, indagando su vari casi di infortuni sul lavoro, farà luce su un mistero legato alla morte accidentale di suo padre.

Al Global Series le voci degli interpreti. “Dodaro - ha affermato il protagonista Alessio Vassallo in occasione del Global Series di Riccione - è un personaggio che ascolta i problemi dei lavoratori e i loro disagi. Trattiamo una tematica centrale, quella della sicurezza sul lavoro, perché oggi sentiamo continuamente di quante persone non tornino a casa la sera dopo le ore lavorative mentre è diritto di ognuno poter fare ritorno al termine del lavoro”. “Nella fiction - ha spiegato l’altro interprete, Cesare Bocci – io rappresento un personaggio, amico del padre dell’ispettore Dodaro, che è stato vittima di un incidente sul lavoro, però gli episodi si ispirano a fatti realmente accaduti. La vicenda della ragazza schiacciata nell’orditoio”, il richiamo è all’infortunio mortale occorso nel maggio 2021 alla giovane lavoratrice ventiduenne di Prato Luana D’Orazio, “la trattiamo anche noi, non in maniera diretta ma attraverso un caso simile che lo ricorda. Oltre che di intrattenimento - ha proseguito l’attore - il messaggio della serie è quello proprio del servizio pubblico, perché intende suscitare sensibilità su un argomento così delicato”. 

Il supporto dell’Inail nella realizzazione della fiction. Per il suo valore di servizio pubblico, “L’altro ispettore” ha ottenuto il patrocinio del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e quello dell’Inail, e la collaborazione del ministro per le Disabilità e dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Nella concessione del patrocinio, l’Istituto ha tenuto conto del valore sociale dell’iniziativa che affronta, con il linguaggio tipico della narrazione tv, tematiche proprie del suo impegno istituzionale per diffondere la cultura della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nelle fasi di produzione, l’Inail ha fornito supporto tecnico alla costruzione delle sceneggiature dei singoli episodi come contributo attivo per la realizzazione di un prodotto in grado di trattare in modo corretto i contenuti offerti alla fruizione televisiva, anche nell’ottica di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.