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21 luglio 2025
La Rete Nazionale dei Comitati unici di garanzia ha celebrato i primi dieci anni con un convegno a palazzo Montecitorio
Un incontro per riflettere sul valore e sulle prospettive future del ruolo dei Cug nella pa. All’evento è intervenuto il direttore generale dell’Inail Marcello Fiori
La Rete Nazionale dei Comitati unici di garanzia ha celebrato i primi dieci anni con un convegno a palazzo Montecitorio
ROMA – Costruire un network nazionale capace di promuovere i valori della parità, dell’inclusione e del benessere organizzativo nella Pubblica Amministrazione. Questa la sfida nata nel 2015 e che oggi riunisce oltre 450 comitati di pubbliche amministrazioni, una rete caratterizzata dalla condivisione di buone prassi e da una visione culturale ispirata ai principi di giustizia sociale e di equità. Per celebrare questo importante traguardo si è svolto il 18 luglio a Roma, nella prestigiosa Sala della Regina di palazzo Montecitorio, il convegno “Dieci anni in rete”. Sono intervenuti, tra gli altri, Benedetto Della Vedova, segretario di presidenza della Camera dei Deputati; Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione; il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana; Ilaria Antonini, capo di gabinetto della Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità; Antonella Ninci, coordinatrice della Rete Nazionale dei Cug e presidente della Fondazione Rigel Ets Programma. Il direttore generale dell’Inail Marcello Fiori ha partecipato alla tavola rotonda “Costruire oggi la PA di domani: equità, innovazione e valore pubblico”. A conclusione, i ringraziamenti di Oriana Calabresi, coordinatrice della Rete Nazionale dei Cug e componente CdA della fondazione Rigel Ets.
Ninci: “Oggi la Rete è interlocutore fondamentale delle amministrazioni”. “Quella di dieci anni fa era una scommessa che è stata vinta. Siamo partiti dalla firma di trenta Comitati e oggi abbiamo un trend in continua ascesa di adesioni. Una strada ricca di soddisfazioni – ha sottolineato Antonella Ninci – e con tanti ostacoli da affrontare. Questa è stata un’idea giusta e per crescere bisogna farlo insieme. Noi abbiamo cercato di fare rete di sfondamento, verificare la possibilità che in un ambiente di lavoro pubblico ci si confronti su temi fondamentali diventati, oggi, temi chiave. È stato un percorso generativo. In questi dieci anni i Comitati unici di garanzia sono diventati degli interlocutori delle amministrazioni, molta è la strada ancora da fare con un dialogo sempre attivo. Non si può pensare di affrontare temi come la transizione digitale, l’intelligenza artificiale, senza il rafforzamento dei principi di etica, di relazioni, di benessere e di rispetto. Oggi più di ieri tutto questo è fondamentale”.
Fiori: “I Cug leva del change management, della transizione etica e del neoumanesimo digitale nella pa”. “Se vogliamo produrre innovazione dobbiamo rompere gli schemi. Io mi sento parte di tutte le politiche e dei valori che i comitati unici di garanzia portano avanti, i Cug sono parte integrante della pa e non corpi estranei. Il presupposto per ogni trasformazione e per ogni cambiamento è una transizione etica: la pubblica amministrazione cambia mettendo al centro delle sue politiche le persone e il proprio capitale umano. L’obiettivo è realizzare una leadership etica nelle pubbliche amministrazioni, partendo dalla capacità di ascolto. È un anno che sono all’Inail, ho percorso sessantamila chilometri, ho visitato decine di sedi e parlato con circa la metà dei dipendenti. Dall’ascolto devono emergere gli obiettivi e la loro definizione. Bisogna motivare le persone perché la persona felice al lavoro è quella che si sente protagonista. Questa è la sfida su cui lavorare”.
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Pubblicazione
21/07/2025, 09:51
Ultimo aggiornamento
21/07/2025, 09:51
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