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10 aprile 2025

“Scelgo sempre la strada sicura… anche al lavoro”, il 9 aprile l’evento finale del laboratorio esperienziale

Studenti e docenti hanno presentato i loro lavori nell’Auditorium Antonio Maglio. Ha partecipato il direttore generale, Marcello Fiori

“Scelgo sempre la strada sicura… anche al lavoro”, il 9 aprile l’evento finale del laboratorio esperienziale

ROMA - Sviluppare una coscienza critica nei confronti dei rischi legati alla circolazione stradale. È questo l’obiettivo del Laboratorio esperienziale "Scelgo la strada sicura …. anche al lavoro!", che si è concluso mercoledì 9 aprile nell’auditorium Antonio Maglio dell’Inail. Gli studenti e i docenti degli otto istituti superiori romani coinvolti nel progetto hanno partecipato all’evento finale, presentando anche i lavori elaborati durante il percorso formativo, che punta a favorire la comprensione del rischio sulla strada e dell’importanza di comportamenti corretti e scelte sane. 

Fuori azienda oltre il 40%degli infortuni denunciati all’Inail nel 2023. Oltre ad essere tra le principali cause di morte nella popolazione, gli infortuni stradali sono un problema di salute e sicurezza occupazionale. Nel 2023, infatti, il 40,5% dei decessi denunciati all’Inail si sono verificati “fuori dall’azienda”, ossia in occasione di lavoro con mezzo di trasporto o nel tragitto casa-lavoro. Il progetto “Scelgo sempre la strada sicura… anche al lavoro” è inserito nel Catalogo dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto) e rientra nell’ambito del protocollo d’intesa tra Inail Lazio e il Dipartimento Scuola, Lavoro e Formazione professionale di Roma Capitale.

Le attività formative. Le attività svolte nel laboratorio sono state progettate e coordinate dalla Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza (Ctss), dalla Direzione regionale del Lazio e dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’Inail, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti ai temi della sicurezza stradale. Dopo un modulo teorico, i ragazzi hanno potuto sperimentare diverse postazioni di lavoro a cui corrispondevano attività differenti e con diversi livelli di difficoltà, tra cui un percorso con occhiali simulanti distorsioni visive dovute all’assunzione di alcol e un’esperienza in realtà aumentata sui comportamenti sicuri alla guida.

Gli istituti coinvolti. Giunto alla seconda edizione, il laboratorio ha coinvolto, quest’anno, otto classi, 180 studenti e dieci insegnanti. All’evento finale hanno partecipato, in presenza e collegati da remoto, gli studenti del liceo scientifico Peano e degli istituti di istruzione superiore Evangelista Torricelli, De Amicis-Cattaneo, Einstein-Bachelet, Giovanni XXII, Pacinotti Archimede, Giorgio Ambrosoli e Leon Battista Alberti. Gli studenti hanno presentato i lavori realizzati a conclusione del progetto, tra i quali video informativi e di sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale, progetti di campagne di comunicazione ed elaborati anche creativi che invitano alla riflessione.

Interventi istituzionali. Durante la mattinata sono intervenuti il direttore generale dell’Inail, Marcello Fiori, il direttore regionale Lazio Inail, Angela Razzino, il direttore del Dimeila, Giovanna Tranfo, il direttore della Fondazione Rubes Triva, Giuseppe Mulazzi, Alessandra Assogna, vicaria del direttore centrale ricerca, e Mario Recupero, vicario del direttore centrale pianificazione e comunicazione. Maria Maddalena Perna ha portato i saluti dell’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli. Gli interventi sono stati moderati dalla vicaria del direttore regionale Lazio Inail, Giovanna Pignataro.

Fiori: “Inail precursore di percorsi formativi per sensibilizzare i giovani alla cultura della prevenzione”.  La nuova legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nei programmi scolastici (legge 17 febbraio 2025 n. 21) è un passo fondamentale, come ha rilevato Marcello Fiori, per formare futuri lavoratori e lavoratrici consapevoli, a partire dai banchi di scuola. “L’Inail da molto tempo - sottolinea Marcello Fiori - collabora con il mondo della scuola, realizzando progetti formativi e materiali innovativi per diffondere tra le nuove generazioni la cultura della salute e della sicurezza sul lavoro”.  Il direttore generale ha ricordato agli studenti le parole di Nelson Mandela: “Ho imparato che il coraggio non è la mancanza di paura, ma la vittoria sulla paura. L'uomo coraggioso non è colui che non prova paura ma colui che riesce a controllarla”. “Noi consideriamo la paura come un sentimento negativo, – ha detto Fiori – ma non è sempre così, perché questa emozione può essere una sentinella fondamentale che ci avverte e che ci insegna, se gestita in modo adeguato, ad essere responsabili e corretti. Ascoltate le vostre paure, sappiate sempre leggerle e affrontarle in modo consapevole”.

La nuova strategia di comunicazione dell’Inail. Nel suo intervento, Mario Recupero ha illustrato tecniche e strumenti digitali utilizzati dall’Istituto per comunicare la salute e la sicurezza sul lavoro. Per adeguarsi al nuovo ecosistema mediatico digitale, infatti, l’Inail, negli ultimi anni, ha cambiato modello di comunicazione, puntando sulla videocomunicazione, il podcast, lo storytelling e i canali social, con l’obiettivo di agevolare la conoscenza e la fruizione dei propri servizi. Attraverso le testimonianze raccolte nei videoracconti delle campagne di comunicazione “Le belle storie”, “Storie di prevenzione”, “Sport senza barriere” e “Sogni paralimpici”, l’Istituto promuove le sue attività di reinserimento sociale e lavorativo, anche attraverso lo sport, veicolando un messaggio positivo di speranza e rinascita.

La testimonianza di Gabriele Salvitti. La mattinata si è conclusa con la testimonianza di un assistito Inail, Gabriele Salvitti, che ha raccontato il suo percorso di rinascita dopo un grave infortunio in occasione di lavoro con mezzo di trasporto, a causa del quale ha perso l’uso delle gambe. Oggi Gabriele si occupa di sicurezza per la sua azienda e porta la sua esperienza tra i ragazzi e i lavoratori per contribuire al contrasto agli infortuni stradali. “Il primo dispositivo di sicurezza siete voi, la responsabilità è nella vostra testa, non dimenticatelo. Siate sempre attenti!”, ha detto agli studenti invitandoli  alla riflessione e “alla responsabilità nei confronti della nostra vita e degli altri”.  “Da importanti testimonianze come queste – ha sottolineato il direttore generale – possiamo e dobbiamo tutti trarne insegnamento. Dobbiamo sempre avere come valore fondamentale il rispetto della vita e ricordare che un attimo di distrazione, a cominciare da un uso non corretto del cellulare quando siamo alla guida o quando attraversiamo la strada, è un rischio per noi e per gli altri”.